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Però statti felice, e Dio ringrazia

Dell'immensa mercede che t'ha fatta;

E di quel bene immortale ti sazia,

Onde la fonte d'ogni bene è tratta;

E pel sereno ciel lieto ti spazia,

E qualche volta le tue luci imbratta

In guardar le miserie de' mortali,

Nell'onde avvolti de' perpetui mali.