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Costei Ipolitina ella è nomata,

Che nel ballare eguale era a ciascuna,

E d'un viso sì vago era dotata,

Ch'altro simìl non mai vidi in veruna.

Fece una danza nuova; e fu sì grata,

Che il popol tutto intorno a lei s'aduna;

E non aspetta dal ballar che reste,

Ma batte palma a palma, e le fa feste.