60

Ganellone ancor ei, per non parere

D'aver l'alma di sughero o di fieno,

Diceva borbottando il Miserere,

E si teneva il suo capaccio in seno.

E trattosi da parte, in sul messere

Frustandosi, pregava il Nazzareno

A perdonargli l'opre sue nefande;

Di che Carlo ne aveva un piacer grande.