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Onde a' lor otri ognun la bocca pose,

E così gìan salendo il monte alpestre:

Quando a veder le mura luminose

Incominciaro, e le tante finestre

Di quel palazzo, come il vecchio espose;

Ch'opera al certo non parea terrestre;

Sebbene degli Dei nel prandio strano

Dicon che Atlante il fêsse di sua mano.