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E va di lui sì pazza ed ubbrïaca,
Che più non pensa all'altre cose sue;
E se talvolta, come suol, s'indraca,
E l'aer perturba, e i fulmin cascan giùe,
A un solo sguardo suo tanto si placa.
Che di tigre feroce si fa bue,
Ed in vece di grandini furiose
Fa cader piogge di giacinti e rose.