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A Ferrautte molte cose chiede

Carlo d'Orlando e di Rinaldo, ed anco

De' figli loro, e del mondo in qual sede

Si trovino; e il romito: È assai che manco

Da un'isola, signor, che ogni altra eccede

Per maraviglie, dove rotto e stanco

Giunsi dalle tempeste; ed è sì lunge,

Che fama pur di lei qui a noi non giunge.