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Nel più bel della cena, ecco che giugne

Con l'arpa in mano una bella fanciulla,

Che l'auree corde toccando con l'ugne

Diletta sì, che ogni altro gusto annulla:

Quindi al bel suono il dolce canto aggiugne,

E cantando diceva: O dalla culla

Felici avventurose giovinette,

A gran fortune tra' mortali elette!