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I sassi, le immondizie e le lordure
Che la gentaglia gli scagliava addosso,
Fûro infinite; e di parole impure
E motteggianti n'ebbe a più non posso.
Un carro alfin di legna secche e dure
Con un saccone di capecchio indosso
Menò sotto la gabbia il giustiziere,
E diegli fuoco; e ognun n'ebbe piacere.