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O lei felice! quanto afflitti ed egri

Saran fra poco i cavalieri eletti

Alla custodia sua! i quali allegri

D'aver lasciati i boschi maladetti,

E di non più vedere i turbin negri

Che gli empiro d'affanno i forti petti,

Chiusi nella visiera a loro usanza

Facean ritorno alla reale stanza.