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E dove lascio il gran signor d'Anglante,
E te, Rinaldo, fulmini di guerra,
Che stando sempre al gran Carlo davante,
Da ogni oltraggio lo scampate in terra?
Ma tu ben sai come di risse amante
Egli è Rinaldo, e qual odio lo afferra
Contro il mio sangue, e con ragione ancora;
Ma io e i miei non siam più quei d'allora.