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Despina a quel parlar cangiossi in viso,
E parve il Sol che allora che più splende,
Lo veli alcuna nube d'improvviso.
Pur, come saggia, d'ubbidirlo intende,
E gli dice: Signor, da me diviso
Se vuoi l'almo garzon che sì m'accende
Sia fatto il tuo voler; ma sappi ancora
Che senza lui converrà poi ch'io mora.