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Ma tu vanne spedito, o Pinabello,
A dir loro che senza armi e destrieri
Vadan fuor delle tende. Intanto appello
In mio favore i Numi eterni e veri:
E s'io nutro pensiero iniquo e fello
Contro di Carlo e de' suoi cavalieri,
Signor, li prego, che avanti a' tuoi lumi
Fulmin dal ciel discenda, e mi consumi.