GUIDA DEL FRIULI

IV.


GUIDA
DELLE PREALPI GIULIE

Distretti di Gemona, Tarcento, S. Daniele, Cividale e S. Pietro
con Cormòns, Gorizia e la valle dell'Isonzo

DI

OLINTO MARINELLI

G. Bragato, G. Costantini, G. B. de Gasperi, G. Feruglio,
M. Gortani, P. S. Leicht, A. Lorenzi, F. Musoni, G. Trinco.

Con disegni in penna

di ANTONIO PONTINI

ED ALTRE ILLUSTRAZIONI

UDINE
SOCIETÀ ALPINA FRIULANA

1912


Firenze, 1912. — Tipografia M. Ricci, Via San Gallo, 31.


ALLA MEMORIA
DI
FEDERICO CANTARUTTI
CHE CON LUNGA AMOROSA TENACE OPERA
SOMMAMENTE CONTRIBUÌ
ALL'INCREMENTO DELLA SOCIETÀ ALPINA FRIULANA
E NEL RIVOLGERNE L'ATTIVITÀ
ALL'ILLUSTRAZIONE DELLA NOSTRA TERRA
FU IL PIÙ VALIDO COLLABORATORE
DI
GIOVANNI MARINELLI


PREFAZIONE

Corre ormai il quinto anno dacchè venne iniziata la compilazione di questa guida, e già il terzo dacchè ne fu iniziata la stampa. Io non sto a dire delle cause che giustificano sì grande lentezza, nè a cercare quanta parte ne sia da ascrivere alle intrinsiche difficoltà del lavoro, quanta a me, quanta in fine alle molte e diverse persone che erano state chiamate a dar mano a quest'opera. Si trattava di illustrare un nuovo lembo di questa regione, seguendo un piano già ottimamente tracciato, e messo in atto nella Guida di Udine, in quella del Canal del Ferro ed in quella della Carnia. Conveniva che il nuovo volume, nella buona riuscita del quale era impegnato non meno il nome della Società Alpina, che quello del nostro Friuli, non riuscisse inferiore ai precedenti mentre mancava, pur troppo, Colui che a quelli aveva dato vita. Chi ne ebbe ad ereditare il grave compito chiese aiuto a quanti per particolari studi e speciali conoscenze locali fossero in grado di contribuire in qualche modo all'opera. Se non tutti risposero, se alcuni risposero con sole promesse, vi fu pure chi diede intera e disinteressata l'opera propria.

Il nome dei principali collaboratori figura nel frontespizio ed accanto alle parti da ciascuno scritte; ma alcuni — e fra questi mi piace qui ricordare in modo speciale il sig. Giuseppe Bragato — estesero il proprio lavoro al di fuori dei capitoli dei quali risultano autori, altri modestamente e disinteressatamente ci furono larghi di consigli e di informazioni mentre il nome loro non figura in modo alcuno. Agli uni come agli altri esprimiamo qui i nostri ringraziamenti.

Un particolare ringraziamento dobbiamo poi al prof. Antonio Pontini, che, mettendo a nostra disposizione la ricca raccolta di artistici disegni da lui fatti in varie parti del Friuli, ci permise di illustrare convenientemente la guida con ben riuscite vignette, mentre ringraziamo pure tutte le molte persone che fornirono per scopo analogo fotografie di paesaggi, sia o no indicato il nome loro sotto a ciascuna riproduzione.

Dobbiamo anche ringraziare i sindaci dei comuni compresi nel territorio illustrato dalla Guida per le informazioni date. Tutti, salvo alcuni di località d'oltre confine, risposero al nostro appello. Mentre la provincia di Udine ed i comuni di Cividale, Gemona, Fagagna, S. Daniele, S. Pietro, Tarcento, Moruzzo, Ragogna, Segnacco, Buttrio, Lusevera, Martignacco, Nimis, Rodda e Manzano, aggiunsero un aiuto finanziario per l'edizione di questo volume.

Alla quale giovò pure in notevole misura il ricavato di una sottoscrizione che per la morte di Federico Cantarutti la Società nostra iniziò ed a cui contribuirono parenti ed amici Suoi, i quali tutti intendevano che degnamente ne fosse onorata la memoria con la presente pubblicazione.

A Federico Cantarutti quindi la Guida è dedicata.

Dal ricordo di Lui e da quello di Giovanni Marinelli, il compianto mio Padre, la gioia di aver, per ora, finito non è oggi turbata. Mi par quasi vederli rivivere lieti che sia continuata l'opera che l'Uno in varia guisa promosse, l'Altro magistralmente avviò: il Loro giudizio di benevolenza e d'incoraggiamento mi nasconde quasi le non poche nè lievi imperfezioni del mio lavoro.

Ad essi va attribuita la concezione prima della Guida del Friuli, ad essi, per notevole parte, l'esecuzione di questa. Sotto i loro auspici ben vada fra il pubblico questo nuovo volume.

Firenze, maggio 1912.

Olinto Marinelli.