Dai manoscritti di Castren
Gente cattiva fa schiamazzo
E va gridando con voce odiosa.
Tacete qui nel nostro paese,
Non dovete far molti passi
Su queste travi.
I vermi della terra
Presto vi scaveranno i vostri luoghi (occhi?)
E gli animali della foresta vi porteranno via
Se voi incominciate
Ad aprire la porta della nostra capanna.
Lascia chiusa,
O straniero, la porta.
Noi siamo gli abitanti di questo paese,
Voi siete abitanti di.....?
Erranti verso......?
Noi vi odiamo:
Voi distruggete e scompigliate
I nostri luoghi di caccia
E noi abbiamo poco bottino
Per cagion vostra.
Voi altri avete molti bambini rapiti,
Noi abbiamo molte abitazioni.
Ora voglio io andare errante,
Andate anche voi
In un altro luogo. Se voi venite
In vicinanza di una comoda pietra,
Mettetevi a dormire.
Allora io vedrò
Se voi dormite,
Come le pietre scivolano davanti a me,
Come le renne corrono verso di me.
Non movetevi prima
Che queste pietre
Vi tocchino
E allora movetevi per vedere.
Io ho già portato molte renne
E ho legate loro solidamente le zampe.
Esse non posson più
Correr via dinanzi a voi.
Prendete una grossa pietra
E una bianca pietra.
Vi si portano degli orsi,
Uccidete questi.
Noi abbiamo veduto un gran mucchio (di uomini)
Ed ora ci si prendono ai nostri Dei
I prodotti della natura, il denaro,
L’oro e l’argento.
Egli dà agli altri di queste cose,
Noi lo abbiamo onorato (il Dio)
E ciò non gli ha procurato alcun vantaggio.
Noi raduniamo
Corna di renne e ossa di orsi,
Ed egli?
Ora noi possiamo
Andare in collera col nostro Dio,
Dacchè egli ci disprezza:
Noi portiamo via le corna.
Noi lo abbiamo unto
Col grasso d’orso,
Col grasso di renna.
Andiamo lontano
E cerchiamo un Dio buono,
Finchè noi abbiamo trovato un Dio che ci dia caccia,
Che noi possiamo servire,
Che noi possiamo onorare.
Là noi andremo ad abitare e ricercheremo
Una pietra (per il nostro Dio),
Là restiamo noi un istante
E dormiamo per vedere
Come sia fatto quel luogo,
Se là noi possiamo
Innalzare un Dio.
Lasciateci dormire un istante;
E se essi di nuovo si avvicinassero a noi
Noi prenderemo pietre nelle mani,
Noi tireremo coll’arco buono,
Noi tireremo colle freccie di osso,
Ciascun di noi con quanta fretta può,
E così noi ci guadagneremo un luogo di caccia.
I tre canti seguenti furono raccolti da Fellmann durante il suo soggiorno a Utsjoki dal 1819 al 1833.