Varianti nel modo di sacrificare ai diversi Dei e sulla scelta e sesso degli animali
Le donne sacrificavano quotidianamente alle Dee segnatamente a Sarakka, che riceveva un pochino di tutti i pasti. Quando abbandonavano un luogo, versavano un po’ della zuppa di latte in terra per ringraziare di esser stati bene in quel luogo.
I lapponi facevano offerte anche ai morti. Spesso immolavano la renna, colla quale il cadavere era stato portato alla tomba, e ne seppellivano le ossa. Quando passavano dinanzi alla tomba d’un parente od amico suolevano gettarvi sopra un pezzetto di tabacco o di qualche altra cosa che potesse piacere al morto: nella bara mettevano diversi oggetti, come arco, freccie, ascie, gli oggetti per accendere il fuoco, un po’ di cibo; forbici, aghi ecc. se era donna. Nella Lapponia russa, Friis ha visto mettere sulla tomba, anche al giorno d’oggi, diversi arnesi come ascia, coltello ecc.
Al Dio Rota offrivasi qualche volta anche un cavallo.
Quando era stato promesso a un Dio un animale, bisognava che tutte le ossa fossero conservate con cura e portate all’idolo o seppellite: se un cane rubava uno di questi ossi, lo si uccideva e si sostituiva uno dei suoi ossi a quello involato.