PARTE TERZA.
LA CONCLUSIONE DEL LIBRO.
Questo mio libro non è un romanzo e neppure un trattato sociologico o psicologico; ma è per lo meno un libro; perchè ha un frontispizio e un indice, perchè è diviso in varii capitoli; perchè ha un autore che l'ha scritto, e un editore, che ha voluto fargli da padrino, e perchè spera di avere dei lettori e soprattutto delle lettrici.
Ma questo libro non sarebbe un libro, se non avesse una conclusione, e questa ve la dico in due parole:
Emma, dopo aver sentito l'amica e dopo aver letto e riletto e spesso bagnato colle sue lagrime il manoscritto del babbo, sposò l'ingegner Rinaldini.
Ed io che la conosco, posso anche dirvi che ha fatto bene, perche è molto felice, e la sua felicità è di quelle che durano fino all'ultimo respiro.