IL PRIMO TRATATTO.
Sopra della Perla Orientale.
Di più sorte si trova delle perle, e di più qualità, e di più nature se ne rapresenta, e di più acque se ne vede e di più forme se ne trova e le vere Perle Orientali si trova nel Mar di Persia, e la sua natura è prodotta di un animale come l'Ostrega è tiene la medema cochilia come l'Ostrega, mà è più grande quattro sei volte di più delle Ostreghe, e dette Ostreghe, ò madre perle vanno sempre costegiando dietro alla riva del mare, e si và nutrendosi di quello trovano al longo di dette Rive, abenche molti autori antichi & anco de moderni dica che dette Ostreghe venga à galla del mar à pigliar la rosada, e che con quella Rosada forma le perle à me non mi quadra questa Ragione, perche detto Animale non à di bisogno di umido stante che sta sempre nel mare, e poi come la rugiada pol formar la perla, quando cade la rugiada non cade à gociolla come cade la pioggia, ma cade come una piccola nebia onde non a corpo ne forma non pol ne anco fermarsi ne far forma alcuna, ma dirò ben io che detto animale essendo rinchiuso in due cochilie nominate madre perle essendo detto animale di natura calidissima, onde quello che mangia con il suo gran calore purifica il cibo, che và covandolo resta attaccato à detta cochilia, è nel più e meno va purgandosi va facendo più forme grosse, è piccole e con l'aiuto della madre perla và maturando alla perfettione il lor frutto è quando sono perfettionate, e bene mature, crodano come crodano li frutti dal albero, ò per questa maniera che ò descritto, ò per questa altro che son per dirvi, la madre perla essendo prodotta dal mare, e havendo nel suo centro detto Animale, già detto ostrega, la calidezza di detto Animale col suo respiro faccia accrescere in più lochi e in più forme la madre perla come si ritrovano, pigliate qual pensier di doi quello più vi agrada perche uno di questi doi certo, e quelli che hanno la pratica di detta pescha di perle non vanno a pescar delle Cochilie, sijno non sij passato li trè mesi di Primavera, all'hora passato il tempo che possino pescare dette perle in fondo il mare, è pigliano quelle che trovano e riduchano tutta la peschaggione insieme, e poi fornito di pescare aprono le Cochilie, e cavano fuora le Perle nelle forme che ha prodotto la natura: la miglior forma che deve haver la perla è di essere ben rittonda di modo che pigliando quella Perla che si pretende sij rittonda si mette in un tavolino ben polito, e mentre detta Perla sij sopra à detto tavolino quando vedrete che non trova loco da firmarsi potrete dire quella perla è tonda la seconda forma, e di essere impero come un pero moscardino la terza forma essere bislonga in forma della Cipolla, ò de Pori freschi che sono come le Cipolle, la quarta forma è, di essere come le Lupini in questa forma li Gioielieri, e Orefici le chiamano Bottoni di Perla, la quinta forma essere come triangolare che più che meno, e queste sono chiamate scaramazze molte altre forme si trova mà non si commune come è queste descritte delle scaramazze ve ne sono di meglior forma l'una dal altra, e quelle che son meglior forma dicano perle dolce. Molte qualità di grossezze si trova, in dette perle ma la più grossa, si dice sia la Perla che à il Rè di Spagna, e la chiamano la Vedova perche non si trova la compagna, la prima grossezza e la semenza, e poi vengano dietro le Migliarè che sono quelle che si adoperano à richamare, appresso vengono quelle di mezo grano l'una è và poi seguitando sino a quaranta, ò cinquanta grani, L'una da collo, le più grosse ch'habbia vedute; è erano belle di altre forme ve ne sono di maggior peso assai. Alla Madona di Loreto nel tesoro vi è una Perla che forma della figura della medema Madona, è cosa di gran stima, e curiosa da vedere. L'Imperatrice Leonora hà havuto da me una figura d'un Santo Michele longa un dito tutto il corpo era solo una perla onde si trova molti scherzi che fà la natura, e li gioilieri la propriano conforme al naturale che rapresenta. L'acqua che deve haver una bella perla debbe essere candida, e pelagione lustra mentre haverà questo si puol dire Bella acqua di perla, se ne trova che sono bianche, mà il lustro che hà del matto, non paiono perle fine, ve ne sono che è di un'Acqua che tiene un poco del Gialetto questa natura di Perla, di quest'acqua ogni poco che la porti col sudore, e che la tenghi nelle cose muschiate possano sperare presto che venirano Giale affatto; Ve ne sono di un acqua Piombina che anco queste non si puol dire bel aqua, e paiono al Collo sempre socide, ò sporche per meglio intendere di tutte le sorti di perle sono formate una pelle sopra l'altra, come sono le Cipolle, è molti si dilettano di pigliar le perle grosse Gialle, e ritonde è quelle li levano la pelle Una che trovano la pelle bianca, ma questo va à fortuna, perche se la perla s'è ingialita che sij un pezzo assai maggiormente il Giallo, e penetrato sino al ultima pelle, se è pocho tempo sij ingialita, pocco avanti sarà penetrato la Giallezza la prova me l'hà fatto conoscere, e quanto io dico. Se una perla Scaramazza grossa di dodeci, ò quatordeci Caratti levandoli le Pelli voi trovarete havere di quella Scaramazza una perla tonda mà di meno peso assai mà sarà di più Valore che non era quando era Scaramaza.
SECONDO TRATATTO. Della Perla Occidentale, ò Scozesa, come vogliamo dire.
La perla Scozesa si trova in certi Rij, li quali generano Capparozoli mà grandi, e di dentro sono inargentati come sono quasi le madri Perle da questi danno alla lume perle di più forme mà più di quelle tonde che Scaramazze. L'acqua sua non hà del lustro ne meno troppo bianca. Se ne trova la più gran parte in Baviera ve n'è che hanno del Rosetto del Color Piombino ma le più belle sono color del Latte nella Giermania ne fanno de Veci da collo, e sono stimate ne vidi una in Venetia di dette perle Cozesa che era bella grossa Tonda, e fù venduta 500. ducati di Venetia, ma posso dire che è la più bella che habbia veduto di quella natura.
TERZO TRATATTO. Della natura è qualità che deve haver il Diamante.
Il Diamante e il Rè delle pietre pretiose, e questo è perche è la più dura pietra di tutte l'altre pietre ò Gemme, perche fregando detto diamante con più dura pietra che è il Zafiro appresso lo fà andare in Polvere, e lui resta intatto senza dispolirsi nulla, e per questo tiene il più gran polimento, la più vivacità, il più gran splendore, di tutte le altre Gioie. La enesenza sua è frà campi Arenosi, e nel loco dove si trova detti diamanti, e nominato e dar à pato nell'Indie Orientali, che in detto Terreno, escano fora diamanti, in forma di gereli, ò sassetti per meglio intendere ma si và alla fortuna, perche li mercanti piglia tanto terreno alla misura conforme l'acordo che fanno con il patrone del terreno, e se si trova assai diamanti, e fortuna del mercante, e se non se ne trova in detto loco che a pigliato a misura è suo danno? Mà il più gran Diamante che io habbia veduto, e che si vede è quello del gran Duca di Toscana. Questi terreni dove si trovano li diamanti se ne trovano di più colori, e di aque di più sorte, mà il vero Diamante di sua vera perfetione deve essere di aqua biancha, di bella forma, che non sij tanto fondo mà proportione alla tavola è che non sij discantonato, che non habbia nè ampole, over ponti neri, nè giaci, e ne anco nevoli, quando non haverà alcuni di questi diffetti ò grando, ò picciolo che si sij puol dire perfetto Diamante mà se ne trovano di color gialo, che hà del Azzuro che è bruno, color di Calugine di tutte quest'acque sono imperfettione del Diamante, e ne meno non vagliano il valore delli bianchi benche sijno veri diamanti mà se si ne trova di un colore che sij grando, e che la pietra sij di bella forma netta, perfetta senza alcun difetto come hò narato, e che il colore che detto diamante è sij bel colore, e stimato assai tanto quanto fosse bianco perfetto, & anco di più per la rarità, e stravaganza della natura. Come io hò havuto in mia mano uno che pesava trenta sei grani di color di Rosa adiamantato perfetto che il Cardinal Ghisi volse dar una gran soma di denari, mà non si potessimo accordare benche dava più che se fosse stato biancho perfetto; vi sono li diamanti fiamenghi così nominati nell'Italia mà nella Franza dicono Pietre, ò Diamanti senza fondo, e dicano il vero perche sono diamanti sottili, e senza corpo che tutto quello che è, si vede. Di detti Diamanti hoggidì son in grand'uso facendoli sopra le sue facette, e al presente dicono Diamanti à facetta, ò Rosette di queste convien osservare che sijno di bell'acqua bianca, & che sijno ben lavorati, e che non habbiano gran bordo, accioche nell'opera faciono vista assai, e pesano poco perche ogidì li diamantari cercano di far che le pietre pesano assai perche li vendano à peso ma quando si vendeva il Diamante allora cercavano di lavorarli bene ei fussero stati di poco peso allora si vedeva delle belle pietre ben lavorate.
QUARTO TRATATTO. Della natura, e qualità che deve haver il Rubino.
Della naturalezza del Rubino, e si trova nella giera in forma di Cogolo come sassetti, e se ne trova verso la miscaglia, & anco di Levante, che molti Levantini nel portano à Venetia, da far lavorare. Il Rubino si chiama Rubino perche è Rubicondo di Colore, e più acceso sia, è più stimato ma se poi anche è troppo carico di colore, tirerà sul colore del ingranata, che non sarà del suo bon colore mà il colore che non sij troppo chiaro ne troppo scuro à quello si dirà bon colore che parerà un carbone aceso, & anco sono molte opinioni che un Rubino di perfetto colore di grandezza straordinaria, senza taroli senza nevoli, senza giaci bellaforma, senza essere discantonato, non havendo alcun di questi diffetti si puol dire pietra perfetta, e Rubino Carboncio come sono molti della medema opinione la durità di detta pietra, ò quanto è il Zafiro che è la pietra più dura d'oppo il Diamante. Se vi sono di color di Rosa, e più chiari, e più scuri essendo tutti Orientali se ne talia, ò lavora in più forme in quadro adiamentati in ottangole, cioè in otto facie in tavola di sopra e cogolo sotto, e questo è il taglio più comune del Rubino.
IL QUINTO TRATATO. Della natura, e qualità del Zafiro.
Delli Zafiri ve ne sono di più sorti, in più lochi se ne trovano, mà li veri, e quelli che vengono dall'Oriente, e quelli si dicono Zafiri Orientali, se ne trova anco nella Francia, à Opui, in Novergna, e sono più duri dell'Orientali è tengono un colore turchino Cuppo, e se per sorte li Gioilieri, ò Orefici li vogliono imbianchire col foco come si fanno alli Orientali perdono il Carbone è il tempo, che tengono sempre il suo colore, la natura di detti Zafiri vengono dalla Gera in forma di Cogoli, ò Gereli, e di più grandezze, e di varij colori, che più scuri, che più chiari, mà la perfettione di un bel Zafiro è di essere un bel color turchino non troppo cuppo ne troppo chiaro, d'una belissima forma senza giaci, senza fumo, senza nevoli, nè meno ponti sù talvolta si ritrovano in dette pietre mà non havendo alcun mancamento e che sij ben lavorato, color uguale, che il fondo della pietra sij proportionato al corpo, e alla tavola; e quando sono di color celeste, chiaro, e che sijno pietre belle nette, che non habiano alcun difetto come dico di sopra si puol dire pietre perfette, e quelle che sono chiare di colore sono quelle che si fanno venir bianche mettendoli frà duoi Crocioli ben ismaltati di terra Cretta acciò non piglijno aria, e in mezzo ad un gran fuoco di carbone sopiando bene fino che sij bene allumato il detto fuoco, e lasciando poi smorzare da se, e poi rompere le Crocioli trovarete la pietra candida mentre non tenghi di natura, ò non havesse qualche impichio dentro la pietra che il gioiliere non l'havesse badato, e questo si chiamano Zafiri bianchi che legati in Oro sijno bene messe su la sua foglia paiono diamanti, vi sono delli altri Zafiri Giali, e quando sono di bel color d'Oro, e perfetti senza alcun difetto come ho già descritto nelli altri, e questi si chiamano topazzi Orientali; ve ne sono anco di color di Viola anco questi quando sono di un bel colore sijno pietre nette senza alcun mancamento quelli si dicono ammatiste Orientale il colore fà la distintione del nome della pietra mà son tutti Zafiri; ve ne sono di Color di aqua marina, e di color di Grisolicha che è un color Verdosino anco questi sono della medesima spetie, e son tutte d'una durità; Guardate che le pietre sijno grande, e perfette senza mancamenti. Son anco di valore assai per la rarità trovandosene poche come anco dell'ochio di gatta Orientali, anco questo e un Cogolo di Zafiro che è machiato di Canzante colore con certa linea per dentro quale pare un arco per dentro è forma la lampidezza dell'lume dell'ochio del Gatto, rende un splendore all'oscuro come fà proprio l'ochio di Gatta che camina per casa, e questi sono in gran stima quando sono d'una buona grandezza e di bella forma, e quelli colori che tiene campeggiano bene e sijno trasparenti la pietra ben polita vagliono delli denari assai. Ne volse far comprar uno al Serenissimo Duca di Mantova deffonto in Venetia di grani ventidue, e li volse dare mille Ongari, e non lo volsero dare, prettendendone mille dopie.
SESTO TRATATTO. Della natura, è qualità nel Balasso.
Il Balasso, è pietra più tenera del Rubino, e di color di Rosa anco lui nella ghiera si ritrovi in forma di sassetti, ò in cogoli li lapidarij li lavora in forma di Rubino ma tengono una tal grasezza che danno del fastidio alli lapidarij à polirli, dette pietre sono in stima quando sono grande è di perfetto colore come hò detto e sijno nette le Pietre senza giaci è senza nevoli ma che sij perfetti, e di bella forma anco questa Gioia la porta i Levantini di Levante.
SETTIMO TRATATTO. Della natura e qualità della Spinella.
La Spinella e una pietra di color del fuocho, non è colorita come il Rubino, e più caricha che non è il Balasso, anco questa si trova frà la Gerra per sua natura in forma di cogoli ò gerelli per meglio intendere vengono di Levante ma non son dure come sono le pietre Orientali & anco al polimento tiene delle grassezze che non piglia quel Polimento assiuto come altre sorti di pietre à questa li lapidarij m'intendono quello voglio dire, quando se ne trova di perfetto suo colore e sijno di bella grandezza senza mancamento alcuno è una bella pietra, & anco è di stima legata che sia in Oro risplende come una bracia di foco.
OTTAVO TRATATTO. Della natura, e qualità delli Topatij Indiani.
Li Topacij Indiani sono di color gialo, e più carrico, e il color sono le miliori anco questi si trova nella gera, e sono cogoli per natura si chiamano indiani perche vengono dall'Indie e nell'Italia li porta questa Gioia li Levantini ma non hanno la durità come quelle Orientali hanno una similianza, assai mà dove non è la durità non è anco la vivacità nel polimento come sono nell'Orientali; le dette pietre se ne trova de grande, e di bel colore, e mentre sijno nette non habbia nella pietra ne giazzi, ne fumi ne taroli che sij perfetta è di stima e ch'il colore non sia ne troppo scuro ne troppo chiaro pol dire un bel topazo Indiano.
NONO TRATATTO. Della natura è qualità del Zargone.
Il Zargone è una pietra, ò Gemma la più curiosa, e fantastica che sij frà le gemme perche molti Orefici, e Gioielieri li pigliono per diamanti fini tanto se sono in Brechia, come anco se sono lavorati à facetta come li diamanti ma che sijno lavorati da un bon lapidario, perche tutti non sono boni à darli il polimento à questa Gemma se non li hanno bene in pratica, e ne habbino lavorato più d'una volta questa Gemma si trova in Francia nella Provincia della vergna vicino alla Città di Opui. Vi è un Rio che quando piove mena giù de i monti molta Rena, e frà questa Rena vi si trova gran quantità di zargone così nominato in quel Paese, e per tutta la Francia, e di colore del zigolo tirando al naranzo scuro ma lucido risplendente all'ochio è sono in Brechia di varie forme, ma piccole Brechie, la più grossa che habbia veduto in grande quantità e stata grossa come un ceso di queste pietre alli Spetiali li vendon per Giacinti Orientali, mà sono inganati. A Venetia se ne trova dalli droghieri di dette pietre la quantità che si vole li Gioilieri le cercano le più grosse e le più chiare, e le più nette che non habbino giazetti, e poi li pigliano, e col carbone acceso che facia la vampa mettendoli sopra dette pietre diventano subito bianche al sentir del calore, e paiono brechie di diamanti come sono poi fatti bianchi quella quantità che vogliono darli al Lapidario che le lavorino bene à facetti come hò già descritto, e messe dette pietre lavorate che sijno in un scatolino sopra la cera bianca che più di quattro Orefici le piglierano per diamanti, e questi li dicono diamanti di Francia, ma non hanno la durità, benche hanno il polimento del diamante.
IL DECIMO TRATATTO. Della natura, e qualità dell'ingranatta di Soria
La granata di Soria è di colore del Vino, bello e rosso, chi più chiaro, chi meno ve ne sono anche del color di Viola; la natura sua si trova nella gera in Soria, e per questo porta il suo nome della Patria, in forma tonda come balle da Moschetto di più grosse di più picole ne porta assai nell'Italia gran quantità li Armeni di dette pietre se ne fà gran lavorieri massime di quelle che si lavorano per mettere nei fili per far Vezzi, ò Colli per le donne, ò brazalini, ò corone, ma le pietre per li Anelli quelle che sono le più chiare, e le più nette di meglio colore si fanno in pietre per metterle nelle gioie, e le altre le lavorano già come dissi, e se ne lavora assai in Ferara, in Cremona, in Venetia, e sono le meglio lavorate, e quelle che tengono il color di Viola che sijno belle, e grandi, e nette senza alcun mancamento li fanno passar per Amatiste Orientali, e benche non sijno che Granate; Vi sono le Granate di Boemia pure si trova in Boemia nel Regno le quali portono il loro nome della Patria, usciscono di un torrente di Aqua frà due monti, e la Rena che mena detta acqua da detti monti si trovano dette Granate in forma di Granice, che più grossa che picciola, mà di grosse sono rare, & Oro di stima assai; il color di dette pietre è un rosso che tirando al color del fuoco, e quando la pietra è bella, netta, ben polita messa sopra la sua foglia fà tanto bene legata, che pare un carbone acceso, & anco hà simpatia col carbone affocato, perche mettendola detta pietra nel foco ardente non si guasta come fà quella di Soria, ne meno perde il suo Polimento, anzi li Orefici in Germania li Smaltano sopra varie cose come si fà su l'oro, e nella medema Boemia, li chiamano Rubini di Boemia, e se di dette pietre se ne trovasse di grande in numero assai si cavarebbe de denari anche assai, una che grande come una cinquina che fatto il Sigillo dell'Imperatore li costò cent'Ongari.
UNDECIMO TRATATTO. Della natura è qualità del Giacinto Labela.
Il Giacinto Labela molti li dicono Giacinto Orientale, e in Roma li dicono Giacinto Guarnachijno, anco questa spetie di gemma la enessenza sua viene da una vena di minera nel Levante, di sua natura, e Brechia di color naranzato scuro di durità del Ingranata, se ne fà poche in pietre di Anelli perche li Armeni ne portano poco nell'Italia, e quelle che portano lo portano à Roma, à vendere alli Spetiali, perche li pagano fino à dodeci ducatoni l'onza, brutto e bello, perche sij Guarnachino del vero, perche li suoi Medici, e Protomedici non vogliono admettere che d'altra sorte di Giacinto possi mettere nelle loro compositioni, ma se à caso si trova di queste pietre lavorate per Anelli riusciscono tanto belle che li Gioilieri li danno nome di Pietre Armendine, è la più parte di dette pietre hanno per sua naturalezza un si vago colore che rallegra il cuore à mirarle, & anco sono rare quelle che habbiano diffetti perche per il più di quelle che hò vedute tutte nette.
Tutte le pietre già descritte in questo primo tratatto sono le più dure di quelle ch'habbiamo à descrivere, perche queste nascono dalla terra, e dalla sabia è l'altre nature che seguitano da Roche de monti onde si trovano.