QUARTO TRATATTO.

Di Pietre, che per sua natura hanno
delle macchie, e formano disegni
di molte cose naturali.

PRIMO TRATATTO. Della natura, e qualità della Pietra Citedina.

Questa sorte di Pietra si trova nelle Alpi di Fiorenza, & quei Villani che la scarpono fora da quelli monti la nominano la pietra Citadina, perche segata in quadro, ò ottangolo, ci sono dentro certe machie che paiono una Città disegnata come si disegnano le Città sù le carte il color di detta pietra, il fondo è di color dell'aria chiara, e le machie sono di color tenero, chiaro, onde in quadri fanno bene daio-paiono Paesi, e Città, & anco se ne fà per guarnire delli scritorij per quello hò veduto, ve ne anche un'altra sorte di detta pietra, e si trova pure nel medemo stato, la quale è di color bartinezzo chiaro, vi è dentro machie di arbori, che paiono selve, e sono di color nero, se ne lavorano assai in Fiorenza, per mettere a scrigni, ò far altre cose, ve ne sono Orientali, della medema natura, mà sono dure, e sono pezzi piccoli, mà beli, vengono di Madigaschà dell'Illa di San Christofero, di queste li curiosi, che tengono Galerie tutte quelle, che pono havere le comprano à tutto prezzo.

IL SECONDO TRATATTO. Della natura, e qualità dell'Agata Bianca.

Quest'Agata bianca si trova in Germania assai, e ve ne è che non è trasparente, di questa pietra li antichi l'adoperavano à far Camei dentro li figuravano con istorie di quei tempi, e impronti di Rilievo di personaggij illustri come anco hoggidì se ne lavora in Germania in Genevra, in Parigi, mà con quella quantità, come facevano, li antichi, mà quando ne capita delli antichi, che sijno di bon intaglio tanto in basso come in Rilievo, sono di stima assai principalmente, da chi intenda l'antichità, e li curiosi che fanno professione di Galerie.

TERZO TRATATTO. Della natura, e qualità della Pietra Parangone.

Questa petra nasce nelle Montagne di Genova verso il mare, & anco nel Tirolo se ne trova, e nella Germania, il color suo è nero scuro, onde li Orefici l'adoperano per conoscere l'Oro bono, dal cattivo, le qualità della bontà, che trova essere da un'oro all'altro, e cosi anco dell'argento, fregando detti mettali sopra à detta pietra lascia l'imagine della bontà loro à detta pietra, di detto Parangone, se ne trova per Colone d'Altare, per far adornamenti, e delle Lapide grandi, per far sopra inscritioni de Deppositi, & altre cose, che per brevità tralascio.

IL QUARTO TRATATTO. Della natura, e qualità della Pietra Sanguigna.

Questa sorte di Pietra se ne trova una miniera in Franza, & anco nell'Italia, ve ne sono di due spetie, mà è una sol pietra, quando è garba, tolta dalla miniera è di color dell'achiaio, con qualche vene, che tira il Rosso, mà è dura, li lapidarij di Gioie, la lavorano in forma de lingue, e poi si vendono alli Orefici, e li Argentieri le doprano a dar il bruno all'Oro, & all'Argento, quella che è matura tinge in rosso, l'adoprano li calzolari à tinger scarpe.

IL QUINTO TRATATTO. Della natura, e qualità della Pietra Smerili.

Questa sorte di Pietra si adopera assai in polvere, e la migliore, la porta le Navi, che viene di Levante, il bono è di color cenerino scuro, quando dette Navi si trova haver à far ritorni nell'Italia, ò in altri paesi, e non habbiano il carico sufficiente di Mercantie per la sua Nave, e per fornirla di caricare, pigliano di questa Pietra la portano alli Porti de mari, vendendola à buon prezzo, in Franza, come in Italia, si adopera detta Pietra, cioè in polvere li Lapidarij per lavorarle à pietre pretiose, che senza quella non potrebbono fare, anco li Spadari per lustrar le spade, come tutti quelli, che lavorano de Chinchelieria; che vogliono dire cortelli, forbice, Cisorie, strigij, cioè li feri dentro, rassori, lanzette, e molte altre cose, non haverebbe quel lustro, così bello, se non adoperassero detta Pietra.

IL SESTO TRATATO. Discorso, e tratatto delle pietre, che portano li Pelegrini, per far denari da passar camino.

La pietra Aquilina, danno questo nome l'Aquilina, dicono che l'Aquile la portano dentro nelli loro nidi, acciò vengono la natione de suoi figli, ma credo che ne sij pochi che li vadino à trovare ne' lidi ma bensì vanno alla miniera onde nascono, che in un quarto d'ora, se ne ammassano, quante ne vogliono, ve ne sono di differenti forme, ma la meglio forma, è che sij tonda, piccole, si vendono bene in Francia, li Orefici, li legano in argento, per poterli ponere al braccio, dicendo mentre la donna, e gravida a portar detta pietra al bracio che toca la carne, tiene che la donna non si disconzi della gravidanza; quando e per partorire le penne alla coscia, e fà venir il parto, à basso subito la detta pietra, vi e ma il maschio, e la femina, quella che sona poco, quello che sona forte, e il maschio, rompendo una detta pietra, e quella terra chi vi e dentro metterne nel brodo, la quantità che puol star sù la punta di un coltello, e beverla à digiuno, dicono ch'è bono per la febre, e molti la vendono vi danno anco le sue ricette delle sue virtù, si trovano dette pietre, in Franza, nel Delfinato, e li Francesi, la chiamano la pietra Egla, se ne trova nella Romagna, nell'Italia, quella che si trovano in Francia, sono grise, e sono ruspide quelle si trovano nell'Italia sono del color della castagna, ma per la virtù tanto è buon una quanto l'altra.

SETTIMO TRATATO. Della natura, e qualità della Pietra Stelaria.

La pietra Stelaria, è grisa per natura di colore, ma li pare per dentro vene nere, che formano tante Stelle, è questo si chiamano pietre Stelarie, la portano i Pelegrini che vengono da S. Giacomo di Galitia, dicono che adosso una di dette pietre, non puoi essere pareggiata da saette, nemeno da fature di streghe, se pigliate una vera di queste pietre, metiate in un tondo con dentro del aceto forte, vedrete detta pietra à moversi da per sè per quel aceto.

OTTAVO TRATATO. Della natura, e qualità della Pietra della Rondine.

Dicano che questa pietra della Rondinella, nelli suoi nidi, si trova tante di dette pietre, come sono tanti fili, è che detta Rondinella, porta dette pietre, per illuminar i suoi figlij, so ben io che alla Ripa di acque correnti, che sij il fondo di gerra si trova certe pietrelle piccole gialette, elle si dicono che queste sono le pietre Rondinelle, è vogliono sij bone per li ochij mentre vi casca qualche lordura nell'ochio, mettendo detta pietra truchia nell'ochio, porta fora la lordura, che ci si trova, in Francia si chiama la pietra di Rondella.

NONO TRATATTO. Della natura, e qualità della Pietra della Croce.

Questa Pietra si trova nella Montagna nominata la Montagna, di S. Pietro, e nella Spagna, nel camino di S. Giacomo di Galicia, dalli Pelegrini li portano, e li dicono la Pietra della Croce, perche hà una Croce, dentro è tanto si vede da una parte, quanto dall'altra, e di color berettina, e la Croce nera dicono che è buona contro le streghe, e portarla à dosso, e guarda la persona che la porta adosso, da saette, & anco per devotione, perche dicono che S. Pietro, passando per quel monte, hebbe un si gran cattivo tempo, e con la sua benedittione, fece smarir il tempo cattivo, e restò quella Croce impressa, in quelle pietre, di detto monte, come hoggidì si vedono.

DECIMO TRATATTO. Della natura, e qualità della Pietra del Rospo.

Molti dicono, che questa pietra, si trova nella testa del Rospo, ò altri dicono che questa pietra del Rospo, conviene chiapar il Rospo, e legarlo con una gamba, e legarlo in aria, à qualche cosa che stia pendente, è poi metrete uno pezzo di scarlato, sotto dove stà pendente, è con una bachetta, vanno bastonando quel Rospo, fin tanto che hà girato la pietra, fuori della sua bocha, à questo lascio la verità al suo loco, dico per quello mi è stato detto, da molti che l'hanno fatto, se bene che vi sono di paese in Franza, che dette pietre, si trovano nell'arar li campi, & a me ne hanno voluto vendere, delle scatole piene, à buon prezzo, dicono in Franza, Crapodini, è dicono che sono buone, per quelli che partirono delle vertigini, e per il veleno, dicono sono vitime, lascio la verità al suo locho.

UNDECIMO TRATATTO. Della natura, e qualità delli occhij, e delle lengue di Serpe.

Dette pietre si trovano nell'Isola di Malta, in loco dove S. Paolo vi stette, è maledì li serpenti, in quel paese, è voler di Dio morsero tuti, quelli si trovarono, & oggidì vanno cavando di quella terra, e li trovano dentro ochij di serpenti impetriti, e lingue, e denti, de medemi serpenti, & anco di quella terra, la nominano gratia di S. Paolo, e dicano ch'è bona per la febra, e per il veleno, come anco li ochij di serpe sijno boni per il veleno, portandole adosso, che tochi la carne, legati in un'Anello, & anco le lingue, e denti, della medema spetie, habbia la medema virtù, come già descritta, ma lascio la verità al suo loco.

Avertimenti che deve haver li signori
Speciali, nel comprar fragmenti
di gemme pretiose, per fare la
loro confettione di Giacinto,
e Boconi Cordiali, e
altre cose.

Prima, della perla havete da sapere che debbe esser perla Orientale, cioè semenza, e havete à vedere, che sij lustra, e bon polimento, e non pigliar di quel sporchezo di perla Ocidentale, che non e bona di nulla, e la prova per conoscerla pigliatene frà le dita, e chisatella vedrete andar in polvere, ma le Orientali non farà questo effetto, del polimento, si conosce l'una dall'altra, & anco del pretio, la seconda gioia che adoprano, e il Giacinto cioè fragmento, di questa gioia ve n'è di più forte vi è il giacinto Orientale, detto anco guarnagino, e questo e il vero, e il bono, e li spetiali di Roma, non adoperano all'altroche di detto Orientale, vi e il giacinto grisopazzo, questo quasi tutti li Speciali di Lombardia, l'adoperano, mà vi sono il Zargone di Franza, tal volte lo comprano per giacinto Orientale, perche è di bel lustro, e à questo v'ingannate perche non e gema di giacinto, ne poco ne niente, ne meno tiene il suo colore che con una brasa di foco, fà andar via il suo colore, ma li doi altri già descritti sono li veri, e tiene sempre il suo colore, quando havesse da comprar de fragmenti di gioie, non le pigliate, se non li fatte vedere prima à gente della professione, per esser sicuro di mettere in operatione robba bona, e non falsa massime quando il medicamento và per boca, la terza Gioia, e il zafiro anco questo vi è del abuso grande, per quello ò praticato di questi Zafiri venne de tre sorti l'Orientali, e il Zafiro di acqua, il zafiro di Franza, quell'Orientale, non e troppo bella alla vista, ma duro, ma chi vol veder il suo colore conviene pigliarne in mano, e trasparirlo vedrete l'azuro, e se pigliarete una lima gentile, e tocarete con detta lima quelle pietre, vedrete che la lima, non fà nulla alla pietra, perch'e dura, e così debbo essere tutte le gioie, resistere alla lima, questo è il vero Zafiro che dopera li Speciali, quello di acqua, e bello all'ochio, ma e tenero, è come specie di talco, e in cogolo di bel Turchino, e trasparente, ma se stasse à me non lo admetterebbe che li Speciali lo doperassero, vi sono di Zafiri di Franza, di questi li Speciali li comprano facilmente, perche sono à bon mercato ma questi non sono manco zafiri, ma bensì una granalia di ferro, che si trova nell'Overgna fora della Città d'Opui in Franza, e quando trovano il Zirgone, vi è mescolato con questa granalia di ferro, è in Franza, lo chiamano mordaferro che vol dire fecia del ferro, ò guardate se questo, e zafiro da mettere nella confettione Giacintina, la quarta gioia, è il Rubino di questo non si possono inganare per che non si falsifica, è non ne viene che d'Orientali, basti osservare che sia di bel colore, è con più trasparente sono, e meglio la quinta gioia è il Smeraldo à questo bisogna siate avvertiti che ve n'è de doi sorte, l'uno e bono, l'altro e spetie di talcho, quel che è il bono. Vedrete la pietra viva senza polvere sopra e tocandolo con la lima non si guasta, e l'altra che è di talcho, e sempre carico di polvere, e tenero alla lima di questo, guardatevene di comprarlo che non val niente.

La sesta Gioia, è il Topazzo, anco di questi ve ne sono delli Indiani, e di quello di Boemia, mà le meglio e gli Indiani per doperare, questi li porta li Armenij sono giali come color di oro, e sono Cogoli, e quelli di Boemia sono peseti, e non hanno si bel colore come hanno l'Indiani, e mentre potete haver di questi per mettere alla vostra Confecione, pigliateli sopra di me mà avertite a conoscerli bene, e che sijno duri, la settima Gioia e l'Amatista, di questa Gioia, ne doperate poca, e di detta non vi potete inganarvi a pigliarla questa, perche e tanto a vil prezo la fina, che non torna il conto à falsificarla, basta quando che sia bon colore di Viola.

L'Ottava e la Granata, ne anco di questa non vi potete ingannare, perche e à tanto bon mercato, questo fragmento è tanto commune, che tutti lo conosce, la nona Gioia, e il Corallo, anche di questo non havete bisogno, che nessuno ve li insegna stante che e tanto facile a conoscerlo, basta solo osservare, che sia bon rosso, e manco fecie sopra e meglio.

Non crederia, che fosse compito il mio Tratatto del nuovo lume, se non trattasse anco delle fineze, e astucie, che usano li lapidarij, che taglia Pietre, ò Gioie per meglio intendere, & anco altri belli ingegni, per ingannar li Gioilieri, e Orefici; Tali quali sono, non intendo di tassar mai li Boni, prima li Armenij, portano nella Italia certe Vesiche di perle, le quali sono doi pesi, e con la goma li tengono taccati insieme, che paiano un pezzo solo, e li vendono per peri di Perla, e così che li compra restano ingannati; Vi sono quelli che comprano Perle ritonde per far Colli da Dame, e Principese, in dette Perle si ritrovaranno, che haverà il bucho grando, e piccolo, onde quando sono infilate, fano male, che salta in sù, che in giù, e fà bruto vedere, mà il Gioiliero asperto, che acciò faccia bel efetto, il filo, piglia quelle Perle del bucho grando, e li mette dentro al bucco della pena da scrivere, e fà che sij uguale di buco, acciò sij uguale nel filo, perche fà più bel vedere, onde manca natura, Arte, procura, e quelli che comprano di dette Perle debbe osservare, che habbino il buco piccolo, ora perche non tutti hanno il polso di poter comprar Diamanti, Rubini, Safiri, Smeraldi, e altre Gioie di colore, che fan li lapidarij pigliano del Cristallo, è fanno brilli a forma di Diamanti, e poi pigliano doi pezeti di Cristallo tagliati, che in quadro, che in ottangolo, e li colano insieme, e in mezo li danno il color che di Rubino, che di Zafiro, che di Topazo, che di Smeraldo, in fine in quel color loro vogliono, e fanno comparire una pietra più bella delle fine, che all'occhio, di che non sà, la crede fina, e queste frà Gioilieri, e Orefici sono nominate Dopie; Vi sono de lapidarij astuti, che fanno di queste Dopie, con arte grande faranno delle Doppie di Safiro, con sopra la tavola del Safiro, è il fondo di vetro turchino, e li dicano Zafiri facendola pure una Pietra grande, e di gran prezio, mà alla fine non è che una Pietra falsa, Pietra Dopia, la legherano in oro, e poi cercherano di venderla à di Gioilieri, onde bisogna essere bene asperti e haver grande pratica, per non essere ingannati, mà la più sicurezza di comprar dette pietre è di far il prezio, mà avanti di darli il denaro, farli cavar fora del anello scuro, dove si ritrova allora, vedrete se fina bene, se è falsa il contrato, e nulla è così non sarete mai ingannati, fanno da vantaglio li lapidarij tali quali pigliano doi pezeti di Cristallo, e fanno quel pezeto, che deve esser per fondo lo cercano, che habbia dell'erba, ò griso in un cantone, e quello lo fanno servir per fondo di un Smeraldo, un'altro pezeto di Cristallo, che haverà un poco di fumo, lo faranno servire per far il fondo à una Dopia di Rubino, fate che sijno dette pietre saranno grandete, e li faranno legar in oro, e li mandranno a vendere alli Orefici per persona incognita, l'Orefice, che vede dette pietre grande, e belle di colore, mà li vede quel poco mancamento, li crede per fine certo, è vedendo, che il prezio non è disorbitante, casca l'Orefice a comprar dette pietre quello, che li vende quando a pigliato il denaro volta via, mai più si vede, e l'Orefice li viene occasione di voler rilegar in altra fatura, cava le pietre, e vede che è ingannato, e il male vi è da chi gli hà lavorate, talvolta detto Orefice haverà speso sete Dopie, ò dieci Dopie, e tal volte non valerano dieci Pavoli. In tutto è di dette pietre ne fanno di tutti li colori, e d'ogni grandezza ne fanno anco di un pezzo solo pigliando del vetro Turchino ò Verde ò giallo ò di color d'Amatista violato, e tagliano delle pietre di Anelli, in che forma li piace, e poi se trova de gonzi li vendano per bone, ma li Asperti Gioilieri, e anco Orefici è che habino bona pratica subito che haveranno una di dette pietre nelle mani senza haverla guardata nel peso suo conoscerà, che non è fina detta pietra, perche non haverà quel peso, che ad havere se fusse fina dalla grandezza, che ella si trova, e poi mirandola contra all'aria, haverà per dentro delli ampoli, ò ponti, che sempre il vetro ne tiene, e se sono di un'altra Compositione, le dicano di pasta di vetro questo non tiene ampole mà è assai più greve della fina, e nel suo polimento è grasso, onde non difficile a conoscerle. In Franza, ò praticato de belli ingiegni, li quali si misero alla impresa di far fondere il Cristalo di Rocha, e farne delle Opere di grande valore, pigliavano del Cristallo del più bruto fusse possibile, di quello non fosse bono a nulla, e detto Cristallo, lo favano in polvere, e poi pigliavano doi grandi Crocioli, e metevano dentro detto Cristal in polvere, e in un grande foscho, come si fanno alla fornase del Vetro, e lo favano liquefare, e poi pigliava la forma di quelle cose, che loro volevano fare, e li Riusivano l'opera, che volevano, mà non haveva lustro, ne polimento alcuno, parevano come grani di salle, ne meno li potevano dare il lustro, perche era tanto fragile, che si rompeva facilmente, e così dismisero le sue opere, un'altra facevano, pigliavano una bella pietra di Cristallo neta in forma di taglio di Rubino, e pigliava un Crosciolo, e li mettevano della acqua forte, con dentro detta Pietra è una tinta di Rubino, e fanno bollire con grando focho, onde detta pietra à forza del calore apriva li pori, e dentro entrava il colore, e quando che la pietra haveva preso del colore, la pigliavano fora, onde era una pietra, tutta giazi, onde era in tanto le colone dove era agiazata, e detta pietra pareva una pietra imbriaca, perche non tenevano il colore uguale da un canto pareva Rosa, da un'altro pareva del Gialeto, al fine si pol dire à dette Pietre fantastiche, e così li comprano le persone fantastiche possono ben fare quanto fanno con l'arte, che non arivaranno mai alla natura, li è sempre a dire qualche cosa, ò nella durità, ò nel polimento; Al fine la Gioia naturale porta seco il nome di Gioia preciosa, perche Gioia che Gioisce rallegra il Core; Preciosa, perche una bella Gioia perfetta, che non habbia mancamento alcuno, se le pol dire preciosa, perche non à prezio che la paghi, essendo fatta dalla mano pretiosa di Dio, e quì facio Fine.

IL FINE.

[TAVOLA] DEL PRIMO TRATATTO.

Della Perla Orientale. [7]

Della Perla Occidentale, ò Scozesa, come vogliamo dire. [14]

Della natura è qualità che deve haver il Diamante. [15]

Della natura, e qualità che deve haver il Rubino. [19]

Della natura, e qualità del Zafiro. [21]

Della natura, è qualità nel Balasso. [25]

Della natura e qualità della Spinella. [25]

Della natura, e qualità delli Topatij Indiani. [27]

Della natura è qualità del Zargone. [28]

Della natura, e qualità dell'ingranata di Soria. [30]

Della natura è qualità del Giacinto Labela. [33]

TAVOLA DEL SECONDO TRATATTO.

Della natura, e qualità del Smeraldo. [35]

Della natura, e qualità del Giacinto over Grisopazzo. [40]

Della natura, e qualità dell'Amatista. [41]

Della natura, e qualità del Topaccio di Boemia. [44]

Della natura, e qualità della Grisolicha. [46]

Della natura, e qualità dell'occhio di Gatta Occidentale. [48]

Della natura, e qualità delli Opali, e Girasoli. [51]

Della natura, e qualità dell'Acqua Marina. [54]

Della natura, è qualità della Turchese di Persia. [55]

Della natura, e qualità della Turchesa di Francia. [59]

Della natura, e qualità del Cristallo. [62]

TAVOLA DEL TERZO TRATATTO.

Della natura, e qualità del Coralo. [66]

Della qualità, e natura dell'Ambra Giala. [68]

Della natura, e qualità della Corniala. [70]

Della natura, e qualità del Lapis Lazulli. [72]

Della natura, e qualità della Prasma. [74]

Della natura, e qualità della Esada. [75]

Della natura, e qualità della Calamita. [76]

Della natura, e qualità dell'Agata Romana. [80]

Della natura, e qualità della Agata Sardonica. [82]

Della natura, e qualità dell'Agate di Boemia. [83]

Della natura, e qualità del Diaspro Orientale, e Occidentale. [85]

Della natura, e qualità del Porfido. [87]

Della natura, e qualità della Pietra Serpentina. [89]

TAVOLA DEL QUARTO TRATATTO.

Della natura, e qualità della Pietra Citedina. [90]

Della natura, e qualità dell'Agata Bianca. [92]

Della natura, e qualità della Pietra Parangone. [93]

Della natura, e qualità della Pietra Sanguigna. [94]

Della natura, e qualità della Pietra Smerili. [95]

Della natura, e qualità delle Pietre, che portano li Pelegrini, per far denari da passar camino. [97]

Della natura, e qualità della Pietra Stelaria. [99]

Della natura, e qualità della Pietra della Rondine. [100]

Della natura, e qualità della Pietra della Croce. [101]

Della natura, e qualità della Pietra del Rospo. [103]

Della natura, e qualità delli occhij, e delle lengue di Serpe. [105]

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.