SCENA IX.

Nerone, Menecrate

MENECRATE

Immensa folla
Si mostra per le vie; corre a bearsi
Nell’artista divino.

NERONE

Oggi son rauco.—
E i pretoriani?

MENECRATE

Armati ànno accerchiato
Tutto il teatro. Avrai sonanti applausi,
E spontanei.

NERONE

Mi siegui.

MENECRATE (fermandolo)

Un’altra nuova:
Cassio Longino è morto.

NERONE (meravigliato)

Così presto!

MENECRATE

Appena udì l’accusa del Senato,
Sorse dal desco, salutò gli amici,
E stoicamente si tagliò le vene.

NERONE (sorridendo)

I romani àn coraggio.

MENECRATE (sorridendo anch’esso)

E il morto avea
Quattro ville... tel dissi.

NERONE

Ebbene?...

MENECRATE

Ebbene?...
Io non ò ville.

NERONE

Intendo; ne avrai una.—
Ora al teatro!

MENECRATE

I lauri al gran cantore!

(escono)

Fine dell’atto primo