IL DIRITTO DI VIVERE

Dramma in tre atti

Rappresentato per la prima volta a Trieste, nell'aprile del 1900, da Ermete Zacconi.

PERSONAGGI:

Il primo atto, a Napoli, nei pressi di S. Giovanni a Teduccio.

Il secondo atto, a Genova.

Il terzo atto, a Napoli, nel Borgo Loreto.

ATTO PRIMO.

Camera annessa all'officina della Cooperativa. — Un ambiente di semplicità e di lavoro. — Niente tappezzeria. — Alle pareti, qualche carta con disegni di macchine. — Sparsi qua e là, qualche tubo di ferro, qualche spranga, qualche ruota dentata. — Una scrivania. — Una cassaforte. — Seggiole di legno grezzo. — Una porta a destra, un'altra a sinistra, un'altra, sull'alto di tre o quattro gradini, nella parete di fondo, che è quasi tutta fatta di lastre di vetro. Attraverso di essa, si vede una specie di pianerottolo, il cui parapetto dà sulla sala maggiore dell'officina sottostante, alla quale si accede per una scaletta mezzo invisibile, che è a un lato del pianerottolo.