SCENA V.

LUCIO, ROSA, la voce di GIUSTINO.

(Ora il sole è più alto, la luce più chiara e più vivida. Si ode la campanella festosa della chiesa. Sale dalla strada la voce di Giustino.)

La voce di Giustino

Ohi, Rosa! Ohi, Rosina! Vieni giù per la messa, chè Don Paolo è pronto.

Rosa

(di dentro) Eccomi, eccomi.

La voce di Giustino

E non ti scordare i fiori per la Madonna.

Rosa

(in una sfarzosa veste quasi contadinesca, recando un fascio di fiori, entra imbarazzata. Sogguarda Lucio e gli si accosta timidamente.)

Lucio

(voltandosi appena) Che è? Che vuoi?

Rosa

(riluttante) Vi hanno dato un gran dispiacere? [pg!360]

Lucio

No!... E poi, che capiresti tu?

Rosa

(sincera) Per voi, io sono una sciocca... sono un'estranea....

Lucio

Un'estranea? (La guarda tutta dalla testa ai piedi.) Un'estranea, no. Bambina, eri il mio trastullo.... Più tardi, quando avevi tredici anni, io, (misteriosamente) di nascosto, ti baciavo....

Rosa

Signor Lucio....

Lucio

Sì, (ravvivandosi al ricordo) e, un giorno, lo zio ci sorprese laggiù, nella vigna, e, rimproverandomi acerbamente, mi disse: «Bada, io esigo che tu rispetti quella ragazza come si rispetta una cugina!...»

Rosa

(vergognandosi) Signor Lucio....

Lucio

Lo disse lui. E io, che ho risoluto di stabilirmi qui, quando resteremo soli, ti chiamerò appunto: [pg!361] cugina. (Le prende le mani. I fiori cadono a terra ai piedi di Lucio. Egli continua abbassando la voce:) E tu lo sai, tu lo sai che io posso chiamarti così!...

Rosa

(tutta spaurita, arrossendo) Io non so niente!

Lucio

No, non arrossire! Il tuo rossore è un'ingratitudine: — è un'ingratitudine verso quell'uomo che, pur facendo un poco di bene a se stesso, ne fece sempre anche agli altri....: a te specialmente, perchè ti diede la vita, e la Vita è un Bene!... E sarà lui che m'insegnerà a vivere! (Sempre più ravvivandosi nell'esaltazione d'un'ebbrezza dolorosa) Sarà lui che m'insegnerà a ridere, a star sano, a godere, a godere un'altra volta come quando avevo vent'anni.... (Levandosi e tenendola tuttora per le mani, la trae a sè con uno spasmodico sforzo di giocondità)... E vivremo allegramente, credimi, e faremo baldoria.... Oh, se faremo baldoria!... E chi sa... chi sa... che l'antica vigna non ci riveda!... (Le dà un bacio rovente.)

Rosa

(tremante) Signor Lucio...

Lucio

(lasciandole le mani) No! Non ho detto nulla... Non ho fatto nulla.... Va, ragazza mia, va a messa [pg!362] col tuo fidanzato, va a messa... (Raccoglie i fiori e glieli ridà. Poi, subito, gliene strappa un ciuffo e se ne copre il viso odorando avidamente) Va... va... va...

(La campanella della chiesa riempie l'aria di squilli allegri.)

Rosa

(si allontana in un raggio di sole.)

(Sipario.)

Fine del dramma.

*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL TRIONFO ***