SCENA II.
FELSANI, CATERINA, la signora TERESA e BETTA.
(Felsani è un vecchio dall'aspetto nobilissimo e severo. In ogni sua parola, in ogni suo atto, egli è prudente, lento, misurato, pensoso.)
Caterina
(precedendo Felsani, entra dalla prima porta a destra) Per di qua, dottore. (Va alla scrivania.)
Felsani
(seguendola) Mi favorisce da scrivere?
Caterina
S'accomodi, se non le dispiace. (Indica la sedia che è presso la scrivania.)
Betta
(si trae in disparte.)
Felsani
(siede.)
Caterina
(guarda il dottore con occhio ansioso, scrutatore, interrogativo.)
Felsani
Le prescrizioni del medico curante sono inappuntabili.
Caterina
Niente da mutare? Niente da aggiungere?
Felsani
(stringendosi nelle spalle) Niente.
Caterina
E allora?
Felsani
Io scriverò la mia diagnosi.
Caterina
Sarà utile, non è vero?
Felsani
Può darsi. (Mette i suoi occhiali d'oro. Si dispone a scrivere.)
Betta
(con timidità, a Caterina) Badi, signora, in quel calamaio l'inchiostro si è disseccato. (Abbassando molto la voce, quasi all'orecchio di lei) Non si adopera da quando andò via il signor Ludovico....
Caterina
Già. (A Felsani) Abbia pazienza, dottore.... (A Betta) Porta subito un altro calamaio.
Betta
(via dal fondo.)
Teresa
(a Felsani, avanzandosi un po') Sa, siamo tutti intontiti in questa casa: vorrà perdonarci se....
Felsani
Prego, prego.
Caterina
(indicando Teresa) È la mia avola materna.
Teresa
Ottantadue anni.
Felsani
(guardandola) Assai ben portati.... È una buona notizia per chi ne ha settanta come me. (Girando lo sguardo intorno) E... suo marito, signora, non è in casa?
Caterina
(che non s'aspettava questa domanda) No... non è in casa.
Felsani
Lo conosco di fama: è un vero umanitario....
Caterina
(imbarazzata) Senza dubbio.
Felsani
Avrei voluto parlare con lui.
Caterina
Con lui?
Felsani
Sì, e sarà necessario ch'io gli parli.... (Sta per soggiungere qualche cosa, ma, vedendo Betta, s'interrompe.)
Betta
(mette un calamaio sulla scrivania.)
Felsani
(a Betta, con un gesto di congedo) Grazie. (E comincia a scrivere.)
Caterina
(è tutta intenta a leggere ciò che Felsani scrive.)
Teresa
(quasi presso l'uscio a destra, guarda un po' nelle stanze dov'è il bimbo e un po' il dottore.)
Betta
(piano, a Teresa) Che fa il piccino?
Teresa
Pare che riposi: vedo che la balia se ne sta tranquilla con le braccia piegate.
Betta
E questo medico che dice?
Teresa
Parla come una sibilla... ma aspetta che glie la tiro io di bocca la verità.
Betta
Senza che la signora se n'accorga, veh! Non si sa mai!...
Teresa
Bisognerebbe che restassi sola con lui....
Betta
Quando starà per andarsene, non vi sarà difficile.
Teresa
Lascia fare a me.
Betta
Ma state attenta!...
Teresa
E tu non dimenticare i fiori.
Betta
Ve ne raccolgo un fascio... un fascio così. (Via per la seconda porta a destra.)
Felsani
(firmando la diagnosi) Ecco, signora.
Caterina
(ha letto attentamente.) Non capisco le ultime parole.
Felsani
E io non desidero che rendergliele del tutto comprensibili. Ma.... (Accenna con uno sguardo prudente alla signora Teresa.)
Caterina
(a voce alta) Oh... è la mia confidente.
Felsani
Ebbene, mi permette qualche domanda?
Caterina
Naturalmente.
Felsani
Non crede lei che suo marito sia vittima egli stesso d'una qualche legge d'atavismo inesorabile?
Caterina
(scossa) ... No, dottore.
Felsani
In tal caso, signora, si è indotti a supporre che, nella sua prima gioventù, quando era libero, quando non sapeva di dover diventare un marito, egli non sia riuscito a sfuggire alla... corruzione che logora la sostanza umana. Non è così?
Caterina
(sforzandosi di rispondere) No, non è così.
Felsani
Per lo meno, però, egli deve avere pazzamente noncurata la sua vita fisica. Mi negherebbe lei anche questo?
Caterina
(umilmente) Sì, dottore, glie lo nego.
Felsani
In conclusione, signora, secondo lei, il padre di quel bambino è un uomo valido, sano, perfetto?
Caterina
(profondamente turbata, siede.)
Felsani
Ma, via, non si turbi così. Le dico queste cose non per il gusto di commettere delle indiscrezioni, e neppure per una fredda indagine scientifica. Assai di rado la costatazione dei fatti addita, come questa volta, alla scienza, lo scopo pratico del suo intervento. Potrebbero... potrebbero venir su degli altri figliuoli, e poichè nulla ci fa sperare che si salverebbero da uno dei più acuti casi della fatalità ereditaria, io ho il dovere d'indicare, con chiarezza, a suo marito, quale e quanta responsabilità ricadrebbe su lui. La mia parola sembrerà severa, ma egli, che si è fatto l'apostolo dei più nobili principii d'altruismo, saprà ascoltarmi, ne sono certo, e saprà provvedere. (Un silenzio.) Non c'è dunque modo di parlare con Ludovico Nemi?
Caterina
(sommessa, pronunziando le parole per una suprema auto-imposizione) Mio marito vive lontano da questa casa.
Felsani
... Sono dolentissimo di non averlo intuito.
Caterina
Non si dia pena, dottore.
Felsani
E... da molto tempo vive lontano?
Caterina
Da sei mesi.
Felsani
Soltanto?... Il che significa ch'io non potrei completare coscenziosamente la mia missione senza rivolgere a lei delle altre domande... importune, la cui audacia ella non saprebbe forse tollerare. Io sono al cospetto d'una madre e d'una moglie, e devo rimettermi ciecamente al suo volere. Vuole ella ch'io cerchi di parlare con suo marito?
Caterina
(abbassando gli occhi)... No.
Felsani
(comprendendo) E con questo, il mio compito è esaurito. (Si alza) Vada, vada dal suo figliuolo. (Con bontà) Questo tempo è per lei assai prezioso e non glie ne voglio rubare.
Teresa
(profondamente impressionata per tutto ciò che ha udito) Sì, Caterina, va.... Farò io gli onori di casa al dottore.
Caterina
(porgendo la mano a Felsani) Io la ringrazio.
Felsani
(stringendogliela) Io... le chiedo scusa.
Caterina
(esce dalla prima porta a destra.)
Teresa
(dandogli il cappello) Sicchè... dottore, il caso non è disperato?
Felsani
(pigliando il cappello) Questo bambino è perduto.
Teresa
Oh!
Felsani
Pensiamo... a salvare gli altri.
Teresa
Quali?
Felsani
Quelli che non sono nati ancora...
Teresa
(fa un gesto di maraviglia e d'interrogazione.)
Felsani
... e che, per essere salvi, non debbono nascere. (Si avvia per uscire.)
Teresa
(si accinge ad accompagnarlo, precedendolo) Le faccio un po' strada.
Felsani
Ma no..., non si scomodi. (Sulla soglia) Non le permetto di scomodarsi!
Teresa
Per accontentarla.... (Avvertendo Betta, che non si vede) Bettina, apri la porta al dottore.
Felsani
(inchinandosi, le passa dinanzi) A rivederla, signora. (Esce dal fondo.)