SCENA IV.
CARLO, poi FRANCESCO.
Carlo
(facendo capolino dalla porta a sinistra, chiama:) Francesco! Francesco! Oh! È andato via anche lui! (Entra, guardando intorno, con l'aria di credere che in quella stanza non si è mica detto il rosario.) Nessuna traccia. Un po' di disordine nei ninnoli e nei ritratti, e niente altro. (Sorpreso) Il mio ritratto sull'orlo... d'un precipizio, forse!... Veramente, avrebbero potuto lasciarmi in pace. (Vede il portafogli.) Un portafoglino dimenticato.... Che sia quello di Fifì? È tanto stordita! (Lo apre, legge un biglietto di visita, trasalisce, impallidisce.) Bianca Tebaldi! Com'è possibile? (Profondamente scosso) Ma sì: lei, lei! Qui... con... (Inorridendo) È una combinazione raccapricciante! (Riflette) Eppure, non è una combinazione. Ella sapeva l'indirizzo di questa casa, perchè è qui che io ricevo le sue lettere d'affari. Ed è venuta qui per un convegno galante! Ah, è orribile, è orribile!
Francesco
(entrando, nota il suo turbamento e gli dice:) Ohè, che hai?
Carlo
Niente.
Francesco
Come niente? Hai una certa faccia....
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Carlo
Ho un po' di mal di capo. (Toccandosi naturalmente la fronte) Non ci badare. (Con forzata disinvoltura) Ebbene?
Francesco
(mortificato, ma non volendo confessare il fiasco) Ebbene?...
Carlo
Prosit.
Francesco
Ti ringrazio. Ma lasciamo andare....
Carlo
Insomma, dimmi, uomo fortunato, uomo irresistibile: come sono andate le cose? Benone, eh?
Francesco
Sì, benone....
Carlo
(sussultando e fingendo gaiezza) A vele gonfie?... E sei giunto in porto sano e salvo?
Francesco
Sano, (ricordandosi dello schiaffo) via, per miracolo.
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Carlo
Perbacco, una donna assai facile! Il colloquio... è stato tanto breve!
Francesco
Breve, (toccandosi la guancia) ma... sentito.
Carlo
Molta vivacità.
Francesco
Molta.
Carlo
Su! Sentiamo i particolari.
Francesco
(evitando) Un'altra volta: ora sono ancora troppo commosso.
Carlo
Diamine! Sei vecchio del mestiere!... Ma come! Sei commosso davvero? Questa... donnina ti ha proprio stregato?
Francesco
Mi ha... stregato.
Carlo
E... ti ama?
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Francesco
Mi ama... a modo suo... si capisce. Non tutte le donne amano allo stesso modo.
Carlo
(con ansia raffrenata) E in che modo ti ama? Dimmi, dimmi!
Francesco
Non so spiegartelo.
Carlo
È appassionata? è altera? è alla mano?
Francesco
È alla mano: precisamente.
Carlo
Piacente, graziosa, elegante?
Francesco
Oh, quanto a questo, è insuperabile! Un bocconcino, amico mio! Ma,... basta....
Carlo
Con le tue reticenze, mi dai sui nervi. Fuori, fuori i particolari.
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Francesco
Sei un bel tipo. Non ti credere che si tratti d'una crestaina o d'una cocotte qualunque!
Carlo
Ah no! E di chi si tratta?
Francesco
Caro mio, ella ha serbato l'incognito; ma dev'essere una gran signora... di cervello un po' balzano, beninteso. Dev'essere una gran dama bisbetica, capricciosa...: qualche strana donna, maritata chi sa come, chi sa dove, chi sa con chi... Con un imbecille, di certo!...
Carlo
(trattenendosi e secondandolo) Sì sì!... Però, imbecille poi, perchè?
Francesco
Perchè un uomo che possiede una donna come quella lì, e la lascia passeggiare sola per il mondo, se non è proprio un imbecille nato, dev'essere un imbecille di carriera, o deve avere una gran voglia di diventarlo. Bisogna proprio essere un marito per avere di tali ambizioni. E se questo povero sventurato esiste....
Carlo
Io dico di sì!...
[pg!130]
Francesco
Tanto meglio! Se, dunque, questo povero sventurato esiste, l'ha scappata bella!
Carlo
L'ha scappata bella? Sicchè non...?
Francesco
Già, tu sai come sono le donne. Certe volte fanno la corsa dell'asino. Vanno, vanno, vanno, e poi, a un tratto, tta, si arrestano.
Carlo
Lei... tta... si è arrestata?
Francesco
Crederei di sì.
Carlo
(scattando irritato) Sì o no? (Poi, frenandosi e fingendo di sorridere) Scherzo. Eppure, ti confesso, sono curioso. Dunque, sì o no?
Francesco
Giudica tu stesso.
Carlo
Oh! Di'! Da bravo!
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Francesco
Smanie, spasimi, irrequietezze, ogni sorta di manifestazioni d'amore verbale, e gelosia, poi, senza fine. Figùrati una Otella! E... che so... le ho mostrato, per esempio, il tuo ritratto, per vedere che impressione le facesse un altro uomo a paragone di me... e....
Carlo
Abbrevia!
Francesco
Tu, in complesso, sei una persona piuttosto simpatica....
Carlo
Questo è vero, ma abbrevia!
Francesco
Ebbene, non avertelo a male: tu a paragone di me, le sei sembrato brutto.
Carlo
Brutto addirittura?
Francesco
Nè più nè meno che brutto! Insomma, era un crescendo che faceva sperare il più delizioso dei punti coronati....
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Carlo
E invece?
Francesco
Invece, il punto coronato è stato un... ceffone!
Carlo
(scoppiando in gioia) Ah ah! Benissimo!
Francesco
Ti prego di moderare le esclamazioni!
Carlo
Perchè?
Francesco
Perchè m'irriti!
Carlo
Per ora, racconta. T'irriterai dopo.
Francesco
Non ho più nulla d'importante da raccontare. Rasserenatasi alquanto, mi ha lasciato, affidandomi una certa sciarada da sciogliere.
Carlo
Una sciarada?
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Francesco
«Il primo ama, il secondo perdona, l'intero ritorna.»
Carlo
(sempre più rianimandosi) Ah! ritorna?
Francesco
E se son rose, fioriranno. (Si sente picchiare alla porta di destra.) Che sia proprio lei che ritorna?
Carlo
Di già? (Sta per aprire.)
Francesco
(trattenendolo) Lascia andare me. Voglio prima domandare. Se è lei, non bisogna comprometterla. Tu sei qui.... Sarebbe una indelicatezza da parte mia il farla entrare. (Si sente picchiare di nuovo.) Eccomi. (Con dolcezza) Chi è?
[pg!134]