SCENA VI.
FIFÌ, BIANCA, CARLO, FRANCESCO.
Fifì
(di fuori) Batte la tua Fifì.
Carlo
(imbarazzatissimo, fra sè) Maledetta!
Fifì
(di fuori) Mi pare d'aver lasciato sul tavolino il mio bel portafoglino. Apri, Fuffino. Ti farò anche un bacino.
[pg!144]
Francesco
(a Carlo) Ino ino ino!... L'hai abituata al diminutivo?
Bianca
(anche lei a Carlo) Oh! non s'imbarazzi. Io non voglio disturbare nessuno. Faccia entrare. Faccia pure il suo comodo.
Francesco
Il suo comodino.
Fifì
(di fuori) Apri, Fuffino, fa presto!
Bianca
(guardando il paravento) E per non offendere il pudore della signorina Fifì, nè quello di Fuffino, noi due (accennando a Francesco) ci nasconderemo dietro quel paravento.
Francesco
Ottima idea! Noi due ci nasconderemo.
Carlo
(arrabbiato e sempre imbarazzato) Ma no, non è necessario che vi nascondiate tutti e due. Tu (a Francesco) puoi restar qui.
[pg!145]
Bianca
Egoista. Mi annoierei a star sola lì dietro.
Francesco
Si annoierebbe.
Bianca
Invece, in due, ci divertiremo un mondo. E lei, signor Fuffino, potrà trattenersi con l'oggetto del suo cuore. (A Francesco con amore) Non è vero?
Francesco
Sì, tesoro.
Fifì
(di fuori) Non vuoi aprire, Fuffino?
Carlo
Auff!... Vengo.
Bianca
(eccitata dalla gelosia, afferrando Francesco violentemente per un braccio, lo tira verso il paravento) Qui, qui, amor mio! (A Carlo) Questo paravento sarà la gran muraglia della Cina: insormontabile! Ogni coppia sarà libera....
Francesco
... e indipendente!
[pg!146]
Carlo
(sulle spine) Non troppa indipendenza, sai! (Si decide ad aprire.)
Fifì
(entrando) Oh, finalmente! Perchè non aprivi? Che facevi?
Carlo
Un bagno!... Sì, un bagno turco. Molto turco!
(In questa scena a quartetto, Francesco dà in ismanie d'amore, e Bianca finge di secondarlo, mentre, inquieta, stizzita, spia ed ascolta il colloquio tra Carlo e Fifì.)
Fifì
Ti ho fatto una bella sorpresa?
Carlo
Bellissima!
Fifì
Non mi sembri contento.
Francesco
(si accalora, s'inginocchia, si alza, siede, gesticola. Se ne vedono la testa le braccia agitate.)
Carlo
Lasciatemi stare.... Non mi sento disposto....
[pg!147]
Fifì
Che cos'è quel voi?
Carlo
Quel voi è un voi come tutti i voi. (Cerca di guardare ciò che accade dietro il paravento.)
Fifì
Fuffino mio bello, perchè mi tratti così? (Fa per dargli un bacio ed egli si scansa.) Non lo vuoi un bacino?
Carlo
Questo è il portafogli che avete dimenticato. (Glie lo porge.)
Fifì
(pigliandolo).... E dàgli col voi, Fuffino!
Carlo
Ma che Fuffino d'Egitto! Non lo capite che ho bisogno di star solo?!
Fifì
Mi mandi via?
Carlo
(quasi con bontà, per non irritarla) No, non ti mando via....
[pg!148]
Bianca
(per rappresaglia, s'intenerisce con Francesco.)
Carlo
(continuando) Bensì, ti prego d'andartene!
Fifì
Ma quando ci rivedremo qui?
Carlo
Qui, mai più!
Fifì
E allora, dove?
Carlo
Nella Valle di Giosafatte.
Fifì
(con serietà e con buona fede) Io non ci sono mai stata. Dammi l'indirizzo preciso.
Carlo
Cerca nella Guida.
(A questo punto, dietro il paravento, Francesco, nel tentativo di un suo slancio troppo audace, è respinto da Bianca con energia e rotola giù, arrovesciato. Se ne vedono a terra il torace e la testa fuori del paravento.)
[pg!149]
Fifì
Insomma, mi licenzii senza neanche darmi questo indirizzo?! Sta benissimo!,.. Addio! (Va verso la porta. Sulla soglia, apre il portafogli e, trovandolo vuoto com'era, esclama a Carlo, minacciosa:) Ma faremo i conti!
Carlo
Senza l'oste.
Fifì
(va via.)
Bianca
(facendo capolino dietro il paravento) Partita? (Slanciandosi freneticamente al collo di Carlo) Ed ora, il bacio te lo do io. (Gli dà un gran bacio sulla guancia.)
Francesco
(al colmo della meraviglia) Ohè, ohè! Che vuol dire ciò?
Bianca
Vuol dire che la sciarada è sciolta, e il premio è dato. Il primo ama, il secondo perdona, l'intero ritorna....
Carlo
Ritorna a essere quello che era. (A Francesco) [pg!150] Ho l'onore di presentarti Bianca Tebaldi, mia moglie.
Francesco
(comprendendo a poco a poco e trasalendo, prorompe in tre esclamazioni crescenti:) Ah!... Aah!... Aaaah!....
Carlo
Che ti viene?
Francesco
(cascando sopra una seggiola) Un accidente!... (Poi, subito, ricomponendosi ed alzandosi:) Pardon! Signora ben lieto di...
Carlo
Sicchè, quel tale marito, sai, quel marito imbecille... ero io!
Francesco
Va là! Comincio a persuadermi che, per fare la carriera dell'imbecille, (accennando a sè stesso) non è indispensabile essere... un marito.
(Sipario.)
*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK UN'AVVENTURA DI VIAGGIO ***