XXIV. Altre velleità psicologiche.
Perchè la simpatia che sogliono ispirare gl'innamorati non inganni la buona fede di chi legge, giova smascherare una metafora di cui Riccardo abusa nella sua lettera.
Che egli ami ardentemente Camilla, e che lo scopo della sua vita sia d'ottenere d'essere riamato, ed altre somiglianti cose — queste sono le verità di fede d'ogni passione, e bisogna crederle anche senza intenderle; ma il dire che egli si è accorto di non aver cessato un solo istante d'amarla può far nascere il dubbio che durante un tempo ragionevolmente lungo, l'innamorato fosse affetto da una malattia della retina da cui ora sia avventurosamente guarito, oppure che l'improvviso flusso di sangue, che si getta sul cervello al principio d'ogni innamoramento, gli abbia oscurato il dono prezioso della memoria.
Il vero è che Riccardo non sa come spiegare a sè stesso il nuovo fenomeno del suo cuore, perchè fra i postulati psicologici che egli ha sempre inteso ripetere a faccia tosta dai suoi colleghi ve ne ha uno che assicura il cuore contro le ricadute amorose, e permette a lui Riccardo d'innamorarsi di tutte le belle donne dell'universo fuorchè di Camilla. Ora l'ipotesi ingegnosa d'una fiamma latente e continua, che prorompe irresistibile alla prima occasione, spiega il fenomeno lasciando in piedi il postulato scientifico — e chiunque al posto di Riccardo sarebbe lietissimo della scoperta.
Che poi la teorica delle ricadute sia assolutamente vera o assolutamente falsa non sapremmo dire; è certo però che l'edifizio amoroso di Riccardo è tutto fabbricato di nuovo sulle rovine del vecchio.
Si badi che Camilla riappare all'antico innamorato trasformata nelle forme, nei modi, nello spirito; che la sua bellezza nulla ha lasciato al tempo e ne ha invece ricevuto moltissimo; si pensi che la fanciulla è diventata moglie, e che da tempo immemorabile si riconobbe nella donna d'altri un fascino segreto, e si consideri infine che Riccardo aveva amato in Camilla l'amore e potrebbe oggi essersi acceso per la donna.
Si raccolgano tutti questi elementi e s'indaghi.
Una cosa intanto sta ferma: ed è che i fatti psicologici che narriamo sono veri e come tali si sottraggono alla sospettosa analisi dei lettori più increduli.