COME LA FIGLIUOLA D'IPOCRAS FU TRASMUTATA D'UNA BELLA FANCIULLA IN UNO ORRIBILE DRAGONE.

E così, d'una bellissima fanciulla, fu trasmutata e cambiata in uno orribile dragone per una Dea detta Diana. E dicono, ch'ella ritornerà ancora in suo stato, e questo sarà quando si troverà uno cavaliere tanto ardito, che abbia ardimento di baciarla per la bocca. Ma, poi che sarà tornata in femina, ella non viverà lungamente. Non è ancora lungo tempo che un cavalieri di Rodi, forte e ardito, disse, che lui voleva andare a questo dragone; e montò sopra a uno corsiere, e andò infino al castello, e entrò dentro nella cava; e il dragone cominciò a levare il capo contro a lui. Quando il cavallo lo vide così brutto, per paura, a mal grado del cavaliere, il straportò sopra a un sasso, e di quello saltò in mare per tal modo, che fu perduto il cavaliere. Item, un giovane, il quale nulla sapeva di questo dragone, uscì di nave e andò all'isola infino al castello, e entrò nella cava, e andò tanto innanzi, che trovò una camera, e vide una fanciulla, che, pettinandosi, riguardava in uno specchio, e intorno a lei era assai tesoro. Costui si credette che costei fussi una meritrice che là dentro stessi a servire e compagni; e ivi stette tanto, che la fanciulla vide l'ombra di costui nello spechio; e incontanente andò inverso lui e domandollo che voleva; e lui rispose che voleva esser suo amico. E ella gli dimandò, se lui era cavaliere; e lui rispose, che non. Addunque, disse ella, voi non potete esere mio amico, ma andate da' vostri compagni e fatevi fare cavalieri, e la mattina io uscirò di qua dentro, e verrò innanzi a voi, e voi verrete a baciarmi per la bocca; e non abiate punto di paura, però che io non vi farò alcun male, che quantunque vi parrò brutta a vedermi, non dimeno non è altro che incantamento, ma io son fatta come voi mi vedete: e se voi mi bacerete, arete questo tesoro e sarete mio marito e signiore di questa isola. E sopracciò si partì da lei, e andò alla nave da' suoi compagni, e fecesi fare cavalieri, e poi tornò la mattina innanzi alla fanciulla per baciarla. E quando la vide uscire della camera in così orribile forma, ebe tanta paura, che subito ritornò, fugendo, verso la nave: e ella gli andava dietro. Ma quando ella vide che costui non ritornava, ella poi cominciò abaiare e gridare dolorosamente, e ritornossi indietro. Subito el cavalieri murì, e da quelo dì in qua non fu cavalieri alcuno, che, vedendola, subito non morisse. Ma quando v'anderà un cavaliere così ardito, che ardisca baciarla, egli non morrà e ritornerà la fanciulla nella sua forma, e sarà signiore del paese[19]. Item, dopo si va a l'isola di Rodi, la quale tegniono e cavalieri di san Giovanni. Questa isola, la qual già lungo tempo tolse lo imperadore[20]. Soleva quell'isola essere chiamata Colcos, e ancora così la chiamono molti signiori: e sam Paolo scriveva a quegli di questa isola, a' Colocenses. Questa isola si è appresso Gostantinopoli VIII. leghe, passando per mare.