DEL MONTE DOVE DIGIUNÒ EL NOSTRO SIGNIORE E FU TENTATO.

E da Bettania, inverso oriente, si va alla gran montagnia, dove el nostro Signiore digiunò XL. dì: sono VI. leghe, e sopra questa montagna fu portato el nostro Signiore, e ivi fu tentato dal nimico, dicendo: Dic ut lapides isti panes fiant. In quel luogo medesimo sopra el monte soleva esere una bella chiesa, ma fu abattuta e abandonata, e ora non è altro che uno eremitorio abitato da una maniera di cristiani chiamati giorgini. E sopra questa montagnia abitò Abraam gran tempo, e però è chiamato el giardino d'Abraam. Tra 'l giardino e la montagnia corre un piccolo fiume d'acqua, la qual soleva esere amara, ma per la benedizione d'Eliseo profeta l'acqua diventò dolce e buona per bere. A piè di questa montagnia, verso el piano, è una gran fontana che entra nel fiume Giordano. Da questa montagnia infino a Gerico, andando inverso al fiume Giordano, non v'è altro che una lega. Item, sopra el camino di Gerico sedeva el cieco che gridava: Giesù, figliuolo di David, miserere mei; el quale incontanente ricevette la vista. Item, dilungi da Gerico due leghe, è il fiume Giordano: apresso a una lega è una chiesa di santo Giovanni Batista, dove e' battezò el nostro Signiore; e ivi a lato è la chiesa di Geremia profeta. Da Gerico infino al mare morto sono tre leghe: intorno a questo mare morto cresce assai allume. Tra Gerico e questo mare è la terra de' Gadi. Qui soleva crescere el balsimo, ma uno califfo fece levare gli albucegli e portargli in Bambillonia, e là ancora si chiamono le vite de Engadi; e da uno lato di questo mare, discendendo da Arabia, è il monte di Anobitani, dove è una cava chiamata Carva. Sopra questo monte Balath, figliuolo di Beor, condusse Ballaam sacerdote per maledire el popolo di Israel.