DEL MODO DEL SACRIFICARE LORO, E DE' NOMI DEI FIGLIUOLI DEL GRAN CANE.
Costoro credono in uno Dio, il quale criò e fece ogni cosa, e non dimeno egli ànno idoli d'oro e d'ariento e gli offeriscono sempre latte di bestie loro; così delle vivande e del vino prima ch'egli mangino; e ispesse volte oferiscono cavagli e altre bestie, e chiamono, lo Idio di natura, Iroga; e il loro imperadore, abia il nome come si voglia, egli lo chiamono Cane. Quando io fui in quel paese, il loro imperadore aveva nome Tinth Cane, e 'l suo figliuolo aveva nome Cosuc, e quando sarà fatto imperadore si chiamerà Cosuc Cam. Questo imperadore aveva XII. figliuoli, sanza quello, e nomi de' quali son questi: Cahadai, Vinim, Neag, Vocab, Cadi, Sida, Tuie, Soalac, Rabi, Cam, Gare, Gan[41]; e aveva tre moglie; la prima e principale fu figliuola del prete Giovanni, e aveva nome Serocam, e l'altra Heracam. Queste genti cominciono a fare ogni cosa a luna nuova, e molto onorono la luna e il sole, e spesso s'inginochiono verso di quegli. Egli cavalcono comunemente sanza isproni, ma portono sempre una sferza in mano, colla quale isferzono il cavallo.