DELLA MANIERA DEL GRAN CANE QUANDO LUI CAVALCA, E DI COLORO CHE CAVALCANO SECO, E DELLA SIGNIORIA E GRAN POSSANZA SUA.
E sappiate, che lo 'mperadore colla sua persona non cavalca mai: el simile e gran signiori di là, salvo se eglino volessino andare in alcuna parte con poca compagnia secretamente; e questo per non essere conosciuto. Lo 'mperadore va in una carretta di IIIIº. ruote, sopra la quale è una bella camera fatta d'una ragione legno chiamato aloes, el quale è condotto per un fiume dal paradiso, come io ò detto di sopra. Questa camera è molto odorifera, per cagione di questo legnio, e è tutta coperta di dentro, la camera, di piastre d'oro con pietre preziose e perle grosse: quattro elefanti e quattro destrieri bianchi, coperti di riche coperture, tirono questa carretta, e sei gran signiori vanno d'intorno a la carretta, a cavallo e aparechiati molto nobilmente: e niuno s'aprossima a la carretta, salvo questi signiori e quegli che son chiamati dallo imperadore per parlare. Sopra questa camera sono posti certi girofalchi, a ciò che, vedendo lo 'mperadore uno uccello salvatico, e volendo vedere e aver piacere di quello, gli lascia uno d'essi suoi girofalchi e più, come gli piace: in questo si piglia diletto passando pel paese. E, come io ho detto, niun cavalca inanzi a lui di sua compagnia, anzi tutti vengono dipoi, lungo lui, e niuno s'ardisce apressarsi a la camera, ecetto que' signiori che sono intorno a lui: e tutto l'oste vien dopo lui pianamente, dove è gran moltitudine di gente. In una simile carretta, e similmente ordinate vanno le imperadrici, ciascuna per sè, in IIII. osti, a modo che va lo 'mperadore, ma non con così gran moltitudine di gente. Dappoi il primo genito suo va in un altro carro e per un'altra via, per questa e con questa medesima maniera, ed è una maravigliosissima cosa a vedere la gran multitudine di gente: nissuno crederebbe la somma, chi non la vedessi! Alcuna volta aviene, che lo 'mperadore non va molto dilungi da loro, anzi va insieme, e sono loro gente nobile e ordinate e partite in IIII. parte[39]. Item, lo imperio di questo Gran Cane è partito in XII. province: in ciascuna provincia sono più di duo mila città, e ville sanza numero; e 'l suo paese è molto grande, però ch'egli à XII. Re principali, de' quali ciascuno à molti Re sotto posti a lui, e tutti ubidiscono al Gran Cane. La sua terra e la sua signoria dura tanto, che si starebe a andare da l'un capo a l'altro, per mare e per terra, più d'un anno: e pe' diserti, dove non si truova alcuna villa, vi sono ordinati ostelli per giornate, dove i trapassanti possin trovare quel che gli fa bisognio, a ciò che si possa andare per lo paese.