CAPO VIII. SORTE DEI MAGHI E DELLE STREGHE.

Dopo tanti prodigj della magìa, omai cerchiamo la beatitudine delle streghe: doveano essere gente che avesse delizie per tutta la vita, solo triste il fine della pattuita perdizione: invece non aveano che l'ultimo, non se le portava il folletto, ma le martoriava l'ignoranza. Liberato un indemoniato, si dovea cercare a punizione chi lo aveva fatturato: si faceva incetta di maghi e streghe, si davano nelle mani della giustizia, e Delancre fu in Francia giudice che distribuì tanti castighi a maghi e streghe, quanti grani di tempesta cadono in un temporale, e se ne diede merito e stampò opere sulla magia, le quali concorsero a materiali di questo libro.