I. Intermezzo.
Nel cinquecento per alleviare un po' la noja delle tragedie foggiate alla greca, si immaginò fra un atto e l'altro un intermezzo; era una rappresentazione di fatti che non aveano parte all'azione del dramma; erano avvenimenti di numi, di eroi: a poco a poco accrebbero di spettacolo e si crearono i balli. Or bene penso anch'io a un po' di riposo all'uso dei nostri padri: or che conosciamo i maghi e le streghe alla fisonomia e all'insegne, prima di narrarvene i fasti, vo' dire pochi cenni di due altre razze di donne che non partecipano di quelle due prime, ma vi tengono qualche relazione, sono le fate e le zingare; il primo e l'ultimo anello delle donne maravigliose. Sarà un intermezzo non del tutto straniero al dramma.