V. Riccardo senza paura.

Però per quanto i fattucchieri avessero potere di porre in iscompiglio gli uomini e le cose, e gli spiriti loro seguaci li soccorressero in ogni evento, non tutti si lasciavano intimidire, e spesso alcuni la vinsero alla prova con loro; sovente si cimentarono a combatterli, e ne uscirono vincitori o vinti, siccome meglio resse loro l'animo a frenare i pregiudizj d'una educazione falsata. Vo' riprodurvi alcune storielle piuttosto curiose.

Tra i più coraggiosi a bravare la magìa fu Riccardo, pel suo coraggio soprannominato senza paura; era figlio di Roberto il Diavolo, quello stesso che venne non ha molto posto in iscena sui teatri di Parigi. Uno spirito chiamato Brudemort udì del costui coraggio, n'ebbe un po' d'invidia e si mise in capriccio di fargli paura, ma non vi riescì. Primamente lo appostò con dieci mila civette in un bosco, e quando il vide giungere, fece che tutte si dessero a stridere: pensate che frastuono! Il demone intanto avvertiva caritatevolmente Riccardo perchè si salvasse, ma egli niente, si mette a gridare con loro a più potere, nè tacque finchè si dissiparono.

Un'altra volta tre grandi cavalieri neri cacciavano coi cani nelle sue terre, e facevano atti da spaventarlo; ma Riccardo fuori una spada, è sopra loro, ne uccide uno: era uno spirito travestito; sarà poi risuscitato.

Un dì Riccardo correva una foresta, vide un bambino sur un albero, vi si arrampicò e ne spiccò la creatura, che era femmina, e la diede a nutrire alla moglie del suo guardaboschi. La fanciulla crebbe sì prospera che in sette anni si fece una bella tosa che pareva ne avesse quattordici. Riccardo non avea eredi, ed i suoi baroni il sollecitarono a prendere moglie; si arrese e sposò Roena, la fanciulla misteriosa. Dopo sette anni di beatitudine conjugale, la sposa cadde malata e morì; però essa nell'agonìa pregò il marito di farla seppellire nella foresta. Riccardo annuì, la fe' recare ove ella aveva divisato, e si trattenne a piangerla; ma a mezzanotte si aprì la bara, l'estinta riprese vita e fece un gemito che risuonò per tutto il bosco; quindi si alzò, diede una stretta alla gola del cavaliere che era in compagnia del marito e scomparve. Però Riccardo non ne prese paura, e si accorse che sua moglie era stata un diavolo; caso forse unico che un marito si avveda di questa qualità della moglie solo dopo che sia morta.

Convien credere che Brudemort, essendo stato una volta battuto dal valente principe, avesse deposti i pensieri ostili, perchè oltre avergli fatto da moglie in buona pace, seguì a soccorrerlo poi. Carlo Magno diede un torneo, Riccardo vi accorse, vide alla festa la figlia del re d'Inghelterra, e se ne invaghì, ma non giunse ad ottenerla in isposa; ei che vinse gli spiriti non temeva gli uomini; era innamorato, e si rapì la giovinetta. Il re d'Inghilterra l'ebbe per onta, volle vendetta, corse con molte armi sugli stati di Riccardo dimandando la figlia; allora Brudemort venne in sua difesa: gli alleati sconfissero gli inglesi, e Riccardo celebrò colla vittoria un bel par di nozze.

Però anche il folletto non fa servigi senza ricompensa; Brudemort aveva guerra con un altro demone Burgifer; chiese soccorso a Riccardo che acconsentì di buon amico. Si armarono, ed uniti andarono in una foresta; ivi era il re dell'averno, assiso sopra una sedia tutta nera, levata al piede di un olmo largo e spazioso; vestito di velluto nero, faccia terribile, cinto da numeroso stuolo di spiriti tutti neri, molti armati, altri senz'arme. Il re infernale li squadrò da capo a piedi, li commendò, ed ordinò loro di disporsi alla battaglia. Si trovarono presto con Burgifer; Riccardo volle misurarsi pel primo; corsero furiosamente ad incontrarsi, si ruppero le lance, vennero alle spade, scintillarono gli scudi e menarono colpi alla disperata, ma Riccardo era più poderoso, e il nemico chiese misericordia e si diede vinto; si fece la pace, e Burgifer rese omaggio a Brudemort.

Dopo tante vittorie Riccardo non avea più freno, pensò alla conquista. Carlo Magno mandò i suoi baroni e cavalieri ad una spedizione in Terra-Santa; Riccardo vi si rese in abito sconosciuto; battè e sconfisse i paladini di Francia in un torneo; poi trasse in Inghilterra, commise azioni di gran valore, e si fece proclamare re. Tutto questo perchè era uomo che non aveva paura neppure dei demoni.