III
Si lagna che madonna lo faccia tanto soffrire.
Signor senza pietanza, udit'ho dire,
deve tosto fallire
e vana divenir sua signoria.
Senza pietá, mia donna, siete e sire.
Penser'ho di partire 5
me' cor e mente da tale follia;
ché solo v'ingegnate me schernire,
tempestar e languire
e tormentar mi faite nott'e dia.
Talor mostranza faitemi 'n servire, 10
ma non pote granire,
sí come fior che vento lo disvia.
L'albor e 'l vento siete veramente,
ché faite 'l fior, potetelo granare,
poi faitelo fallare 15
e vana divenir la mia speranza.
Deo vi lassi trovar miglior servente
e me signor che faccia meritare,
ché tropp'è greve amare
lo mio, se per servir ho malenanza. 20