VII

Si lamenta delle prepotenze e ingiustizie che commetteva in Pisa la parte che spadroneggiava al governo della cosa pubblica.

La dolorosa noia,
ch'aggio dentro al meo core,
che non mostri di fòre
non posso: tanto sostener m'avanza,
montando malenanza 5
e soverchiando me da tutte parte,
poi che tra gente croia
(come non saggi, alpestri,
ch'aver degni capestri
lor serian, distringendo come fère, 10
quale piú son crudère),
dimorar mi convene e stare 'n parte,
e non solo dimor con loro usando,
ma mi convene stando
sotto lor suggezion quasi che muto, 15
di che son dipartuto
d'ogni piacer, poi lor signoria venne:
e come ciò sostenne
venisse, u' sosten regno, eo meraviglio
Dio, poi comunitá mis'ha 'n disguiglio. 20
Mis'hanno in disguiglianza
ragione e conculcata
e per loro scalcata,
li lor seguendo pur propi misteri
e i malvagi penseri 25
seguitando, non punto in lor ragione.

Lá ch'era comunanza
hanno sodutta in parte,
ed han miso in disparte
li valorosi e degni e bon rettori, 30
per li quali e' maggiori
con parvi dividían onor comone;
ora l'hanno condutto in propietate,
perché la volontate
lor tanto fèra il senno ha suggiugato, 35
e giá non è mostrato,
ch'è sol voler per lor fer' e mortale,
il quale ha miso a male
ed a danno, volendo, loro terra
e perdute castella e piano in guerra. 40
E quei ch'erano degni,
e che 'n vero son anco,
mis' han dal lato manco,
crescendo onor, rettori ed avanzando
e non quasi mancando 45
per lor ragion, ma sol era ben retta,
di che si vên gran segni:
giustizia conservata
era per lor montata,
sí che mal fare alcun non quasi ardía, 50
perché 'l mal si punía,
la terra d'ogni scuso era ben retta.
Or giustizia è deserta, ond'è caduta,
con ragione perduta,
ché piú ladroni son che mercatanti, 55
e quasi certo i santi
son dirubbati e no solo i palagi,
ed a ciascuno adagi
par de' detti signor, ma ciò non sono,
ché l'un perisce e l'altr'ha 'n mal perdono. 60
Portano perdonanza
i lor propi 'n mal fare,

e piú che meritare
è intra loro alcun che l'òr vorria,
però che la lor via 65
la fine e 'l primo e 'l mezzo è propio a male;
ed altri, s'è 'n fallanza,
greve sostegnon pena,
e chi lor guerra mena
quant' a lor terra son siguri 'n tutto 70
e riprendon condutto
di ciò che volno in lor cittá, el quale
e le terre, che son tante perdute,
non giá l'hanno volute
difender, ma perdute sian lor piace, 75
e, divietato, han pace,
solo a confusion d'omin di parte.
E ciò fatt'hanno ad arte,
unde procederá in loro gran danno,
ché non sofferrá Dio sí grande inganno. 80
Se mi distringe doglia,
non certo è meraviglia,
ma crudeltá somiglia
a cui non prende doglia e pena monta,
veggendo che si ponta 85
alcuna parte in mal far quanto pòte,
e quei che piena voglia
aviano 'n bene ovrare,
e tutto il lor pensare
solamente era in ciò, sono a nente 90
per sí smodata gente,
und'onni gioi' per me son vane e vòte,
ché sento in tutto morta ora giustizia
ed avanzar malizia
e 'l mal ben conculcare, somettendo 95
e montando e crescendo
islealtate, inganno e disragione,
di che mia 'ntenzione

non è che lungo tempo Dio il sostegna,
che non soffrir vorrá cosa sí 'ndegna. 100
Seminato nel campo fer' han seme
e seme simel sé ciascun arende,
und'è folle chi attende
di seminato gran piggior che gioglio,
perché non tanto doglio 105
che frutto e seme cosa una fi' 'nseme.
Per soverchi'abondanza
ch'avea ed ho di gravosa doglienza,
m' have la mia voglienza
sommosso a conto far di sí gran torto, 110
il qual greve m'ha porto
cagion dogliosa e fèra di dolere,
poi che 'l bene a podere
sento perire e 'l mal tuttora avanza.