SCENA XII.
BONAVENTURA dal fondo. Detto.
Bonav. — Dov'è Nanni?
Bobi. — Non è ancora tornato; ma mi ha detto di darle questa mazza... È forse sua?
Bonav. (pigliandola). — Me lo domanda! — Ma ci manca il pomo, ed era d'oro!
Bobi. — Ah! c'era un pomo d'oro? To' io non ne ho visti di pomi d'oro, com'è vero che sono un galantuomo!
Bonav. — Voi! Ma già doveva prevederlo! (E me la merito!) (si avvia)
Bobi. — Un momento! Scusi, se mi avesse trovato quel certo impiego, sa, quell'impiego senza lavoro...
Bonav. — Ne conosco uno che farebbe proprio per voi!
Bobi. — Chissà che io non glie lo trovi il suo pomo d'oro... E sarei pagato, mantenuto, alloggiato?
Bonav. — Sì, sopratutto alloggiato!
Bobi. — Oh! dove? dove?
Bonav. — Alle Murate! (via dal fondo)
Bobi. — Maledettone! (al fondo ove accompagnò Bonaventura) Ah! ecco Nanni; ma come gli è avvilito! Ho bell'e capito: lasciamolo sfogare!
(si ritira un momento nel vicolo dietro il paravento per uscirne appena entrato Nanni in iscena)