INTERLOCUTORI
- TULLIO SAVELLI, avvocato, nipote del commend.
- GIUSEPPE SAVELLI, avvocato, padre di LUIGIA.
- PROSPERA, donna di governo del commendatore.
- ADRIANO SILVESTRI, sostituto Procuratore del Re.
- MARCO MARCOLINI.
- CARLO VALORI, industriale.
- PETRONIO BARBARICCIA, avv. e giornalista.
- GEREMIA GEREMEI, giurato.
- BOBI LASCIFARE.
- Il presidente della Corte d'Assise.
- I giudici.
- I giurati.
- Il cancelliere.
- L'usciere.
- Carabinieri.
- Spettatori del processo.
- Un servo del commendatore.
La scena nel primo atto è nella villa del commendatore Savelli, e nel secondo nella Corte d'Assise di una piccola città capoluogo di provincia, in Italia, ai nostri giorni.
ATTO PRIMO
Galleria a vetrate con tre porte: quella nel mezzo in fondo mette nel giardino; quella a destra dello spettatore scorge al quartiere del commendatore Savelli, e l'altra a sinistra alle stanze di Luigia e Prospera ed al resto della villa. Statue, vasi di fiori; un tavolo con giornali, campanello e l'occorrente per iscrivere, a destra; un canapè a sinistra; seggiole e poltrone. È giorno, di primavera.