NOTE:

[1]. Vedi I Derelitti, capitolo VII.

[2]. Vedi la prima parte, capitolo IX.

[3]. Di questo ferravecchi ebreo, del quale alcuni dei miei lettori meno giovani ricorderanno forse la figura originale e la tragica fine, il vero nome era Jacob Aron; ma il popolo torinese, per somiglianza di suono, usava scherzevolmente chiamarlo Macobaro, che nel dialetto piemontese significa quell'insetto coleottero lungicorne che manda odor di rosa. Nen-da-vend (niente da vendere) è il grido usato dai ferravecchi ebrei; e il popolo ne ha fatto il nome di que' mestieranti.

[4]. Nella descrizione di codesti luoghi non sarò molto preciso per evitare che si attribuisca a questa od a quella casa il teatro delle scene che sto per narrare: — vere pur troppo in gran parte.

[5]. Credo superfluo notare che l'epoca di questo racconto è antecedente alla così detta emancipazione degli ebrei, allora quando l'ingiusto rigore delle disposizioni legislative s'univa coi rancori popolari e coi pregiudizi religiosi a fare agli israeliti una esistenza quasi in balìa dell'arbitrio amministrativo e della prepotenza dei privati. Dopo il 1818 nel nostro Piemonte, fatte giuste a tal riguardo le leggi, scomparvero del tutto anche le ingiustizie e i pregiudizi del volgo.

[6]. Abbiam visto che questa era stata causa, onde Tofi interrompesse l'interrogatorio di Maurilio.

[7]. Le avventure di Romualdo ho narrate nel Novelliere Contemporaneo.

[8]. Quest'episodio è affatto storico. Buona parte dei miei lettori lo ricorderà tuttavia.

[9]. Bellissimo è a leggersi in proposito il libro di Michelet La Strega.

[10]. Ciò disse il Leibnitz.

[11]. Dante, Purg., c. XVI.

[12]. È credenza oramai volgare che il corpo umano si rinnovelli affatto nel periodo di sette anni; ma recenti lavori di accurati fisiologisti hanno considerevolmente accorciato questo periodo. Secondo Moleschott, ed altri, il corpo rinnova la maggior parte della sua sostanza in uno spazio di tempo da 20 a 30 giorni.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le grafie alternative (oblio/oblìo, San Luca/San-Luca e simili), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.

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