NOTE:
[1]. Badino i lettori che queste cose scriveva Maurilio parecchi anni prima del 1848.
[2]. Vincenzo Gioberti nell'aureo suo libro del Rinnovamento fa precisamente questo paragone quando dice che l'emancipazione della plebe e della donna è la missione precipua del presente secolo.
[3]. Espressione testuale dell'Azeglio.
[4]. Massimo d'Azeglio: I miei ricordi, vol. II, pagine 457-58.
[5]. Oggi codeste maniere dei graziosi Commissarii di polizia d'un tempo sembreranno favole ed esagerazioni; ma io faccio appello alla memoria di chi ebbe il disavantaggio d'esser giovane prima del 1848, e ognuno di essi son persuaso dirà che io sto ancora al di qua del vero.
[6]. Vedi Capit. XIII della Parte II.
[7]. Vedi Capit. XX della Parte II.
[8]. Voleva scrivere bonne.
[9]. V. Janet, Philosophie du bonheur, chap. IX.
[10]. Nome che questa razza di gente suol dare al carnefice.
[11]. In codesto luogo avvenivano in quei tempi le esecuzioni capitali dei malfattori.
[12]. Parole testuali di Carlo Alberto, quali ce le ha conservate Massimo d'Azeglio ne' suoi Ricordi. Superfluo il dire che in questo dialogo io mi sono strettamente attenuto a quanto ce ne lasciò scritto l'Azeglio medesimo.
[13]. Nei suoi Ricordi Massimo d'Azeglio ci lascia la confidenza che in codesto colloquio non erasi tuttavia dileguato dal suo animo ogni sospetto verso la creduta duplicità di Carlo Alberto; ma siccome la compiuta fiducia venne poscia in lui, e d'altronde Massimo dopo quell'abboccamento operò sempre come se questa fiducia l'avesse, credo potere coi privilegi accordati allo scrittore di romanzi antivenire d'alquanto questo fatto, e mostrare fin da quel momento l'Azeglio persuaso della sincerità del Re.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le grafie alternative (capofabbrica/capo-fabbrica, desio/desìo e simili), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.
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