Marchese de Sade

Donatien-Alphonse-François de Sade, signore di Saumane, di La Coste e di Mazan, marchese e conte de Sade - pronuncia francese [dɔna'sjɛ̃ al'fɔ̃s frɑ̃'swa də sad] - conosciuto comunemente come Marchese de Sade ma anche come D.A.F. de Sade e soprannominato Divin marchese, è stato uno scrittore, filosofo, drammaturgo, saggista, poeta, aristocratico e politico rivoluzionario francese, delegato di sezione alla tribuna della Convenzione nazionale; è noto per le numerose opere letterarie a tema libertino e gotico-horror, incentrate su una commistione di violenza spesso estrema e sessualità solitamente deviata, feticista e con esiti a volte grotteschi e surreali.
Il suo nome è all'origine del termine sadismo, cioè il piacere di causare dolore e sofferenza, atteggiamento che emerge dai suoi romanzi, incentrati sulla descrizione di comportamenti sessuali trasgressivi e perversi, quelli che saranno chiamati appunto "sadici", oltre che su scene di esplicita violenza e tortura, ma anche sui temi filosofici della ricerca del piacere, consistente nel soddisfare gli istinti naturali. Nota è anche la difesa dell'ateismo e il rifiuto verso ogni forma di autorità costituita.

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