[25]

Epitaphien
Deh serbi, s' è di me pietate alcuna
Perchè ne' volti offesi non entrasti
Non volse morte non ancider senza
Qui son sepulto, e poco innanzi nato
Non può per morte già chi qui mi serra
Qui son morto creduto; e per conforto
Se fussin, perch' i' viva un' altra volta
S' i' fu' già vivo, tu sol, pietra, il sai
De' Bracci naqqui; e dopo 'l primo pianto
Se, vivo al mondo, d'alcun vita fui,
Col sol de' Bracci il sol della natura

16.

[28]

Dante
Quanto dirne si de', non si può dire

17.

[29]

Come può esser ch' io non sia più mio?

18.

[30]