Epitaphien
Deh serbi, s' è di me pietate alcuna
Perchè ne' volti offesi non entrasti
Non volse morte non ancider senza
Qui son sepulto, e poco innanzi nato
Non può per morte già chi qui mi serra
Qui son morto creduto; e per conforto
Se fussin, perch' i' viva un' altra volta
S' i' fu' già vivo, tu sol, pietra, il sai
De' Bracci naqqui; e dopo 'l primo pianto
Se, vivo al mondo, d'alcun vita fui,
Col sol de' Bracci il sol della natura
16.
Dante
Quanto dirne si de', non si può dire
17.
Come può esser ch' io non sia più mio?
18.