“Madam, I should have been astonished if you had not admired that figure: it is itself; it is precisely the finest thing in the world.”

FOOTNOTES:

[118] For example:—“Egli avea tenuto sempre un contegno da guadagnarsi il cuore di tutto. Rispettoso verso il maestro, ottenne dal Papa che le sue pitture in una volta delle camere Vaticane rimanessero intatte; giusto verso i suoi emuli ringraziava Dio d’averlo fatto nascere a’ tempi del Bonarruoti; grazioso verso i discepoli gl’istruì e gli amò come figli; cortese anche verso gl’ignoti, a chiunque ricorse a lui per consiglio prestò liberalmente l’opera sua, e per far disegni ad altrui o dar gl’indirizzo lasciò indietro talvolta i lavori propri, non sapendo non pure di negar grazia, ma differirla.”—Lanzi, vol. ii.

Consequently when his body before interment lay in the room in which he was accustomed to paint, “Non v’ebbe sì duro artefice che a quello spettacolo non lagrimasse.”—“Ne pianse il Papa.”

Of his works:—“Le sue figure veramente amano, languiscono, temono, sperano, ardiscono; mostrano ira, placabilità, umiltà, orgoglio, come mette bene alla storia: spesso chi mira que’ volti, que’ guardi, quelle mosse, non si ricorda che ha innanzi una immagine; si sente accendere, prende partito, crede di trovarsi in sul fatto.—Tutto parla nel silenzio; ogni attore, Il cor negli occhi e nella fronte ha scritto; i piccioli movimenti degli occhi, degli narici, della bocca, delle dita corrispondono a’ primi moti d’ogni passione; i gesti più animati e più vivi ne descrivono la violenza; e ciò ch’è più, essi variano in cento modi senza uscir mai del naturale, e si attemperano a cento caratteri senza uscir mai dalla proprietà. L’eroe ha movimenti da eroe, il volgar da volgare; e quel che non descriverebbe lingua nè penna, descrive in pochissimi tratti l’ingegno e l’arte di Raffaello.”—p. 65.

“Il paese, gli elementi, gli animali, le fabbriche, le manifatture, ogni età dell’uomo, ogni condizione, ogni affetto, tutte comprese con la divinità del suo ingegno, tutto ridusse più bello.”—p. 71.

I have thought this long extract pardonable as applied to one whose finest designs are now, through so many channels, rendered familiar to us.

[119] In a priced catalogue of His Majesty’s collection of “Limnings,” edited by Vertue, is the following entry. “Item, in a slit box-wooden case, some TWO CARTOONS of Raphael Urbinus for hangings to be made by, and the other FIVE are by the King’s appointment delivered to Mr. Francis Cleen at Mortlake, to make hangings by.”—Cartonensia.