Degno nipote son di quel gran Bruto,
Che di questa Città cacciando i Regi
Alta vendetta, e memorabil feo
Del barbarico stupro di Lucrezia.
Roma, oggi questa mano, e questo ferro
O hà da sciorre, e romper le catene,
Ond’ in duro servaggio avvinta sei,
O hà da trar di vergognosa, e grave
Vita, anzi morte me. Giove, se giusto
Se’, se ’l trar le Città di sotto a piedi