E ferrugineo vel coperto il volto.
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Da mille tetti udito s’è lo stigio
Gufo versi cantar lugubri, e mesti;
In mille tempi gli ebani, e gli avori,
Lagrimar si son visti, e sudar sangue;
Per le piazze, alle case, a i tempi intorno
Notturni cani urlar si sono uditi,
E strider importune, e infauste streghe.
Si son viste grand’ombre, de’ sepolcri