. . . . . . . . . . . . . .
“A lor di soddisfarti io ti prometto,
Et in soddisfacendoti maggiore
Riceverò, che non farò servigio,
Ch’à somma grazia, e a singular favore
D’esser da tà servito mi rech’io:
E se, qual tu me lo dipingi, fia,
Come fia veramente, che Lenate
Sò, che non mente, i premi all’ opre uguali
Andranno, e sarà Cesare con lui