Sweeney annuì lentamente, mentre si alzava. — Senti, Walter, io…
— Sta’ zitto. E fila.
Sweeney sorrise quasi con timidezza e filò. Si fermò alla scrivania di Joe Carey, con un — Ehi!
Joe alzò gli occhi ed esclamò: — Guardalo qua in persona! Come mai?
— Vorrei parlarti, Joe. Hai già fatto colazione?
— No, dovrei andarci fra… — guardò l’orologio — venti minuti. Però, senti caro, se pensi a un prestito, io sono fuori combattimento: mia moglie ha avuto un altro bambino la settimana scorsa e sai come vanno queste cose.
— No — rispose Sweeney. — Ringraziando il Cielo non so affatto come vadano queste cose. Comunque, ti faccio le mie congratulazioni. Immagino che sia un maschio o una femmina.
— Già.
— Benissimo. In ogni caso, non si tratta di nessun prestito. Per un miracolo, che mostra l’esistenza di un Dio, sono pieno di soldi. Fra l’altro, ti devo qualcosa?
— Cinque dollari. Te li ho dati mercoledì di due settimane fa. Non ti ricordi?