— Bene — rispose la Divisa Blu. — Allora tu apri la porta e trattieni il cane, mentre io mi occupo della donna. Comunque, quello non è un cane: o è un lupo o è un demonio!
— Allora… — L’Abito Grigio alzò una mano verso la maniglia e la ritirò rapidamente alla vista del cane che di nuovo si preparava allo slancio, digrignando le zanne.
Divisa Blu sogghignò, domandando: — Ma la telefonata che cosa diceva? Hai risposto tu…
— Soltanto che in questo atrio c’era una donna sdraiata per terra: del cane non ha parlato. Il tipo in questione chiamava dal bar all’angolo nord della strada e ha detto anche il nome.
— Cioè ha detto un nome… — replicò sarcastico Divisa Blu. — Vedi, se fossi sicuro che la ragazza è solo ubriaca fradicia, potremmo chiamare la protezione animali per tirar fuori la bestia, perché loro son capaci di farlo. A me i cani piacciono: e non ho nessuna voglia di ammazzare quello lì. Molto probabilmente la donna è la sua padrona e lui cerca di proteggerla.
— Cerca un corno — brontolò Abito Grigio. — È maledettamente deciso. Anche a me piacciono i cani: ma quello lì non giurerei che è un cane… Bene… — Abito Grigio cominciò a togliersi la giacca. — Coraggio, io mi giro questa intorno al braccio e tu apri la porta, così, quando il cane mi salta addosso, io lo prendo con il calcio della…
— Guarda: si muove!
Infatti la donna si muoveva: alzava la testa. Si sollevò appena sulle mani (e Sweeney notò che calzava dei guanti bianchi lunghi sino al gomito) e alzò la testa finché gli occhi furono colpiti in pieno da un fascio luminoso della torcia elettrica. Il volto era meraviglioso, un volto in cui gli occhi fissavano sbarrati il vuoto, senza vedere.
— È fradicia addirittura — osservò Divisa Blu. — Guarda, Harry, tu potresti ammazzare il cane anche con il calcio della rivoltella e certamente poi qualcuno farebbe un putiferio. Anche la ragazza si metterebbe a farlo, una volta smaltita la sbornia. Invece, io aspetto qui di guardia e tu vai al posto di polizia più vicino e gli dici di far venire qua qualcuno della protezione animali con una rete o quel diavolo che adoperano loro, e…
In quel momento, dalle gole dei presenti uscì un suono strozzato, tanto strano che Divisa Blu tacque di botto come se gli avessero messo una mano sulla bocca. Qualcuno sussurrò, in modo quasi impercettibile, la parola «sangue».