Però ch’ogni diletto nostro e doglia

Sta in sì e nò, saper, voler, potere,

Adunque quel sol può, che co ’l dovere

Ne trahe la ragion suor di sua soglia.

Ne sempre è da voler quel che l’uom puote,

Spesso par dolce quel che torna amaro,

Piansi gia quel ch’io volsi, poi ch’io l’ebbi.

Adunque tu, lettor di queste note,

S’a te vuoi esser buono e a ’gli altri caro,

Vogli sempre poter quel che tu debbi.