Gian Maria 4,
Benedetto 4,
Gian Pietro [5] 3,
Salai 3,
Bartolomeo 3,
Gherardo 4.

1468.

Salai, 20 lire,
Bonifacio, 2 lire,
Bartolomeo, 4 lire,
Arrigo [Harry], 15 lire.

Quotations and notes on books and authors (1469-1508).

1469.

Book on Arithmetic [Footnote 1: "La nobel opera de arithmethica ne la qual se tracta tute cosse amercantia pertinente facta & compilata per Piero borgi da Veniesia", in-40. In fine: "Nela inclita cita di Venetia a corni. 2 augusto. 1484. fu imposto fine ala presente opera." Segn. a—p. quaderni. V'ha pero un' altra opera simile di Filippo Calandro, 1491. E da consultarsi su quest' ultimo, Federici: Memorie Trevigiane, Fiore di virtu: pag. 73. "Libricciuolo composto di bello stile verso il 1320 e piu volte impresso nel secolo XV (ristampato poi anche piu tardi). Gli accademici della Crusca lo ammettono nella serie dei testi di lingua. Vedasi Gamba, Razzolini, Panzer, Brunet, Lechi, ecc. (G. D'A.)], 'Flowers of Virtue',

Pliny [Footnote 2: "Historia naturale di C. Plinio Secondo, tradocta di lingua latina in fiorentina per Christophoro Laudino & Opus Nicolai Jansonis gallici imp. anno salutis M.CCCC.LXXVI. Venetiis" in-fol.—Diogene Laertio. Incomincia: "El libro de la vita de philosophi etc.: Impressum Venetiis" per Bernardinum Celerium de Luere, 1480", in-40 (G. D'A.).], 'Lives of the Philosophers',

The Bible [Footnote 3: "La Bibia volgare historiata (per Nicolo di Mallermi) Venecia … M.CCCC.LXXI in kalende di Augusto (per Vindelino de Spira)" 2 vol. in-fol. a 2 col. di 50 lin,; od altra ediz. della stessa versione del Mallermi, Venetia 1471, e sempre: "Venecia per Gabriel de Piero 1477," in-fol.; 2 vol.; Ottavio Scotto da Modoetia 1481," "Venetia 1487 per Joan Rosso Vercellese," "1490 Giovanni Ragazo di Monteferato a instantia di Luchanthonio di Giunta, ecc."—Lapidario Teofrasto? Mandebille: "Le grand lapidaire," versione italiana ms.?… Giorgio Agricola non puo essere, perche nato nel 1494, forse Alberto Magno: de mineralibus. Potrebbe essere una traduzione del poema latino (Liber lapidum seu de gemmis) di Marbordio Veterio di Rennes (morto nel 1123 da lui stesso tradotto in francese dal greco di Evao re d'Arabia celebre medico che l'aveva composto per l'imperatore Tiberio. Marbodio scrisse il suo prima per Filippo Augusto re di Francia. Vi sono anche traduzioni in prosa. "Il lapidario o la forza e la virtu delle pietre preziose, delle Erbe e degli Animali." (G. D'A.)], 'Lapidary',

'On warfare' [Footnote 4: Il Vegezio? … Il Frontino? … Il Cornazzano?… Noi crediamo piuttosto il Valturio. Questo libro doveva essere uno de'favoriti di Leonardo poiche libro di scienza e d'arte nel tempo stesso.], 'Epistles of Filelfo',

[Footnote: The late Marchese Girolamo d'Adda published a highly valuable and interesting disquisition on this passage under the title: Leonardo da Vinci e la sua Libreria, note di un bibliofilo (Milano 1873. Ed. di soli 75 esemplari; privately printed). In the autumn of 1880 the Marchese d'Adda showed me a considerable mass of additional notes prepared for a second edition. This, as he then intended, was to come out after the publication of this work of mine. After the much regretted death of the elder Marchese, his son, the Marchese Gioachino d'Adda was so liberal as to place these MS. materials at my disposal for the present work, through the kind intervention of Signor Gustavo Frizzoni. The following passages, with the initials G. d'A. are prints from the valuable notes in that publication, the MS. additions I have marked. I did not however think myself justified in reproducing here the acute and interesting observations on the contents of most of the rare books here enumerated.]