[6] D’Ancona, ii. 84; Herrmann, 353; Flechsig, 51. The scenic wall is described in the contemporary narrative of P. Palliolo, Le Feste pel Conferimento del Patriziato Romano a Giuliano e Lorenzo de’ Medici (ed. O. Guerrini, 1885), 45, 63, ‘Guardando avanti, se appresenta la fronte della scena, in v compassi distinta per mezzo di colonne quadre, con basi e capitelli coperti de oro. In ciascuno compasso è uno uscio di grandezza conveniente a private case.... La parte inferiore di questa fronte di quattro frigi è ornata.... A gli usci delle scene furono poste portiere di panno de oro. El proscenio fu coperto tutto di tapeti con uno ornatissimo altare in mezzo.’ The side-doors were in ‘le teste del proscenio’ (Palliolo, 98). I have not seen M. A. Altieri, Giuliano de’ Medici, eletto cittadino Romano (ed. L. Pasqualucci, 1881), or N. Napolitano, Triumphi de gli mirandi Spettaculi (1519). Altieri names an untraceable Piero Possello as the architect; Guerrini suggests Pietro Rossello.
[7] D’Ancona, ii. 128, from Diario Ferrarese, ‘in lo suo cortile ... fu fato suso uno tribunale di legname, con case v merlade, con una finestra e uscio per ciascuna: poi venne una fusta di verso le caneve e cusine, e traversò il cortile con dieci persone dentro con remi e vela, del naturale’; Bapt. Guarinus, Carm. iv:
Et remis puppim et velo sine fluctibus actam
Vidimus in portus nare, Epidamne, tuos,
Vidimus effictam celsis cum moenibus urbem,
Structaque per latas tecta superba vias.
Ardua creverunt gradibus spectacula multis,
Velaruntque omnes stragula picta foros.
[8] D’Ancona, ii. 129.
[9] Ibid. 130.