[20] Editions printed by Lazarus Soardus (Venice, 1497 and 1499); cf. Herrmann, 346. The Theatrum and other cuts are also reproduced in The Mask for July 1909.

[21] Flechsig, 84, citing as possibly a stage design an example of idealized architecture inscribed ‘Bramanti Architecti Opus’ and reproduced by E. Müntz, Hist. de l’Art pendant la Renaissance, ii. 299. Bramante was at Rome about 1505, and was helped on St. Peter’s by Baldassarre Peruzzi. But there is nothing obviously scenic in the drawing.

[22] D’Ancona, ii. 394, ‘Ma quello che è stato il meglio in tutte queste feste e representationi, è stato tute le sene, dove si sono representate, quale ha facto uno Mo. Peregrino depintore, che sta con il Sigre.; ch’ è una contracta et prospettiva di una terra cum case, chiesie, campanili et zardini, che la persona non si può satiare a guardarla per le diverse cose che ge sono, tute de inzegno et bene intese, quale non credo se guasti, ma che la salvaràno per usarla de le altre fiate’.

[23] Ibid., ‘il caso accadete a Ferrara’.

[24] Ibid. 102, ‘La scena poi era finta una città bellissima con le strade, palazzi, chiese, torri, strade vere, e ogni cosa di rilevo, ma ajutata ancora da bonissima pintura e prospettiva bene intesa’; the description has further details. Genga is not named, but Serlio (cf. App. G) speaks of his theatrical work for Duke Francesco Maria of Urbino (succ. 1508). Vasari, vi. 316, says that he had also done stage designs for Francesco’s predecessor Guidobaldo.

[25] Vasari, iv. 600. Some of Peruzzi’s designs for Calandra are in the Uffizi; Ferrari (tav. vi) reproduces one.

[26] D’Ancona, ii. 89, ‘Sonandosi li pifari si lasciò cascare la tela; dove era pinto Fra Mariano con alcuni Diavoli che giocavano con esso da ogni lato della tela; et poi a mezzo della tela vi era un breve che dicea: Questi sono li capricci di Fra Mariano; et sonandosi tuttavia, et il Papa mirando con il suo occhiale la scena, che era molto bella, di mano di Raffaele, et rappresentava si bene per mia fè forami di prospective, et molto furono laudate, et mirando ancora il cielo, che molto si rappresentava bello, et poi li candelieri, che erano formati in lettere, che ogni lettera substenìa cinque torcie, et diceano: Leo Pon. Maximus’.

[27] Ariosto, Orlando Furioso, xxxii. 80:

Quale al cader de le cortine suole

Parer, fra mille lampade, la scena,